Kroll lancia in Italia la nuova practice transaction advisory services
Kroll, società attiva nella fornitura di soluzioni globali di consulenza finanziaria e di gestione del rischio, ha annunciato il lancio in Italia della practice transaction advisory services, ampliando la propria presenza in Europa e rafforzando la capacità di assistere i clienti in operazioni straordinarie, sia nazionali che cross-border. La nuova divisione, con sede a Milano, è operativa da oggi. La practice è guidata da Mario De Munno, managing director.
Chi è Mario De Munno
De Munno vanta una consolidata esperienza nell’ambito delle financial due diligence e del transaction advisory: prima di entrare in Kroll, ha ricoperto il ruolo di partner in Nexia Audirevi e ha maturato competenze in materia di transaction presso Forvis Mazars e KPMG. Nel corso della sua carriera ha supportato fondi di private equity italiani e paneuropei nell’implementazione di strategie di buy-and-build.
La nuova practice di Kroll
Kroll conta in Italia quasi 200 collaboratori distribuiti in cinque uffici. La nuova practice fornisce assistenza a società industriali e fondi di private equity nell’ambito delle attività di due diligence buy-side e sell-side, mettendo a disposizione di investitori corporate e finanziari competenze contabili e tecniche, conoscenze settoriali e un’offerta di servizi integrati a supporto dell’intero processo di investimento. Il perimetro di attività si estende dall’intelligence pre-deal alla due diligence finanziaria, dalla valutazione degli asset all’analisi forense post-deal.
Il lancio della nuova practice si inserisce in un contesto di ripresa del mercato delle operazioni in Italia. Lo scorso anno l’attività ha registrato una crescita sia in termini di volume che di valore, in particolare nei segmenti delle small e mid-cap, dove una due diligence finanziaria rigorosa risulta essenziale per prendere decisioni di investimento consapevoli. Per il 2026 si prevede la prosecuzione di questo trend, con capitali concentrati su operazioni più selettive e strategiche, un’ulteriore ottimizzazione dei portafogli e un aumento dei flussi provenienti dall’estero.