Round seed da 12 milioni di euro per la startup fintech italiana Pillar

Pillar, la startup fintech italiana fondata nel 2025 da Gabriel Guinea Montalvo, Paolo Tarsia Incuria e Lorenzo Demaio, ha chiuso un round seed da 12 milioni di euro guidato da Earlybird Venture Capital e Base10 Partners, con la partecipazione di Italian Founders Fund (IFF). L’operazione porta il totale raccolto dalla società a 15,2 milioni in meno di otto mesi dal lancio pubblico, includendo anche il precedente apporto di Emblem. Ricordiamo che la startup fintech aveva chiuso lo scorso settembre un round pre-seed da 3,2 milioni di euro.

Pillar è stata assistita in tutti gli aspetti legali e contrattuali del round seed da Orrick. Earlybird Venture Capital e IFF sono stati seguiti da Chiomenti.

Chi è Pillar

La piattaforma di Pillar integra fatturazione, gestione del cash flow, riconciliazione bancaria e monitoraggio dei cantieri in un unico ambiente, con funzionalità di intelligenza artificiale che automatizzano il back office in tempo reale. I dati vengono acquisiti da sistemi contabili, feed bancari e direttamente dai cantieri tramite WhatsApp in linguaggio naturale, senza modificare i flussi di lavoro esistenti.

In meno di un anno dal lancio, Pillar ha superato 400 clienti attivi, gestito oltre 460.000 fatture e 5.700 cantieri sulla piattaforma. Nei soli primi quattro mesi del 2026 la società ha generato 1 milione di ricavi annuali ricorrenti, con una crescita a doppia cifra mese su mese. Il team conta oggi oltre 40 persone tra prodotto, tecnologia e operations.

Il nuovo capitale sarà impiegato su tre direttrici: il consolidamento della presenza in Italia attraverso nuovi moduli per procurement, gestione delle gare, subappaltatori, servizi bancari e servizi complementari; l’espansione internazionale in mercati selezionati in Europa e America Latina, dopo i primi riscontri positivi da test condotti in otto mercati; e lo sviluppo di nuovi prodotti e verticali, incluse offerte B2C per proprietari di casa e nuovi moduli B2B. L’obiettivo è raggiungere 5.000 clienti attivi entro il 2027 e un team di 120 persone.

I commenti

“L’edilizia è l’ultimo grande settore che non è stato ancora riprogettato dalle fondamenta. Ogni progetto si basa su dati frammentati, processi manuali e zero visibilità, dalla sala riunioni del committente all’artigiano in cantiere. Stiamo costruendo il sistema operativo predefinito su cui questo settore funziona in Italia, in Europa e ovunque l’edilizia giri ancora nel caos”, ha dichiarato Gabriel Guinea Montalvo, ceo e cofondatore di Pillar.

“Supportiamo piattaforme che definiscono categorie in tutta Europa da tre decenni. Pillar ha fatto in mesi ciò che per la maggior parte delle aziende richiede anni di dimostrazione: ha conquistato un settore enorme e complesso costruendo qualcosa di essenziale. Questa è infrastruttura chiave, non un progetto fintech. Siamo entusiasti di sostenere il team di Pillar dall’Italia”, ha commentato Paul Klem, èartner di Earlybird Venture Capital.

“Investiamo in fondatori e aziende che stanno reinventando l’economia reale. L’edilizia è uno dei settori più grandi, ma rimane uno dei meno automatizzati. Pillar ha già costruito lo strato operativo su cui le imprese edili italiane si affidano, e stiamo supportando Gabriel e il team per portare il successo ottenuto in Italia a livello internazionale”, ha aggiunto Caroline Broader, partner di Base10 Partners.

In foto: i fondatori di Pillar

Axel Indigo

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