I mega deal spingono l’M&A nel settore energia. Lo certifica un’analisi di PwC
In Italia nel 2025 sono state concluse 132 operazioni nel settore energy, utilities & resources (Eu&r), rispetto alle 129 del 2024. La componente corporate è stata prevalente con 85 deal (65% del totale), mentre il private equity ha accelerato con 47 operazioni. Il comparto Power & Utilities ha guidato il mercato nazionale con 72 transazioni, pari al 60% del totale, focalizzate su biometano, Gnl e consolidamento delle reti retail. Emerge dall’analisi “PwC Global & Italian M&A trends in energy, utilities & resources e outlook 2026“.
Negli altri comparti industriali, il settore oil & gas ha mantenuto volumi stabili orientandosi verso le infrastrutture energetiche e le reti di distribuzione carburanti. Il settore metals ha registrato 18 operazioni concentrate su asset di trasformazione e processing. Nel chemicals sono state concluse 31 transazioni, con il private equity protagonista in 18 di esse.
L’M&A nel settore Eu&r
Il settore energy, utilities & resources (Eu&r) ha registrato nel 2025 a livello globale operazioni di fusione e acquisizione (M&A) per un valore complessivo di 564 miliardi di dollari (circa 479 miliardi di euro) a livello globale. Ciò implica un incremento del 27% rispetto al 2024, sostenuto da 20 megadeal con valore superiore ai 5 miliardi di dollari ciascuno, contro i 6 registrati nell’anno precedente.
L’aumento della domanda di energia elettrica, risorse idriche e materie prime, spinto dall’espansione dei data center e dell’intelligenza artificiale, ha determinato un cambiamento strutturale nelle strategie d’investimento. Il private equity ha segnato una crescita del 35% nel valore delle transazioni, raggiungendo i 204 miliardi di dollari. Si sono rafforzate le partnership tra fondi di private equity, private debt, investitori sovrani e operatori privati per finanziare infrastrutture avanzate a supporto dell’intelligenza artificiale.
I commenti
Gianpaolo Chimenti, partner PwC Italia e Eu&r strategy leader, spiega: “Stiamo assistendo nei settori dell’Energy, Utilities & Resources ad un cambiamento strutturale, non semplicemente ciclico. Alla transizione energetica, principale vettore di trasformazione del settore, oggi si è affiancato l’emergente fabbisogno energetico generato dall’intelligenza artificiale e dalla progressiva espansione delle infrastrutture di data center. L’Italia ha le condizioni per affermarsi come un hub europeo ad alto potenziale per lo sviluppo delle infrastrutture energetiche e digitali dedicate all’erogazione dei servizi di AI con l’M&A come leva fondamentale di implementazione. In Italia, l’outlook 2026 indica una maggiore vivacità dell’attività M&A, con focus su asset infrastrutturali e industriali a elevata rilevanza strategica e un crescente coinvolgimento di operatori industriali e investitori finanziari in operazioni di consolidamento, partnership e riequilibrio di portafoglio”.
Luca Colombo, energy industry leader di PwC Italia, conclude: “La traiettoria resta fortemente esposta all’evoluzione del contesto geopolitico: l’escalation del conflitto in Medio Oriente potrebbe indurre gli investitori, indipendentemente dalle Industries, a rivedere priorità allocative e timing di esecuzione. In questo quadro, i settori EU&R potrebbero tuttavia mostrare una maggiore resilienza, sostenuti dalla crescente strategicità delle infrastrutture critiche per la sicurezza degli approvvigianamenti”.