Gli advisor di De Nora nell’acquisizione di BW Water

Industrie De Nora, multinazionale italiana quotata su Euronext Milan specializzata in elettrochimica e sistemi per il trattamento dell’acqua, ha sottoscritto uno Share Purchase Agreement (SPA) con BW Renewables e Opal Environmental Solutions per l’acquisizione del 100% di BW Water (BWW), società con sede a Singapore, per un Enterprise Value atteso tra 61,5 milioni e 66,5 milioni di dollari.

Gli advisor

Sul fronte finanziario, De Nora si è avvalsa di EY per la due diligence finanziaria e fiscale e di Lazard quale advisor finanziario. Per quest’ultima, hanno agito Alessandro Foschi (managing director, in foto), Edoardo Massari Salvi (vice president) e Marta Torazzi (associate).

Sul fronte legale, De Nora è stata assistita dallo studio Withers. Il team interno di De Nora ha visto il coinvolgimento di Silvia Bertini, chief legal officer, Marta Licini, legal affairs manager, e Elizabeth Hannah, water technologies Emea and Singapore general counsel.

Chi è BWW

BWW opera come fornitore di servizi di Engineering, Procurement and Fabrication (EPF) con una presenza consolidata nel Sud-Est asiatico — con un hub ingegneristico nelle Filippine e uno stabilimento produttivo in Malesia — oltre che negli Stati Uniti, in Germania e in Italia. La società vanta oltre 30 anni di esperienza nei sistemi di dissalazione e un track record in mercati ad elevata crescita quali semiconduttori, minerario, farmaceutico e food & beverage.

BWW ha registrato ricavi pari a USD 91,5 milioni nel 2025, in crescita del 7% rispetto al 2024 e più che raddoppiati rispetto ai livelli del 2023 (USD 40 milioni). Il backlog della società si attesta a circa USD 190 milioni ad aprile 2026, con ricavi previsti per l’esercizio in corso di circa USD 130 milioni. L’EBITDA normalizzato al 31 dicembre 2025 ammontava a circa USD 3 milioni.

L’operazione è valorizzata a un multiplo EV/Sales 2025 pari a circa 0,7x e a un multiplo EV/Sales 2026E pari a circa 0,5x. Il multiplo sull’EBITDA normalizzato 2025, includendo le sinergie annuali a regime pari a USD 7 milioni attese nell’arco di tre anni, si colloca tra 6,2x e 6,7x in funzione dell’EV finale. Il closing è previsto per il primo luglio 2026, subordinato all’autorizzazione antitrust del German Federal Cartel Office e ad alcuni consensi di terze parti.

L’acquisizione consentirà a De Nora di creare una piattaforma solution-driven per affrontare le sfide globali legate all’acqua, combinando le proprie competenze tecnologiche con le capacità di ingegneria e integrazione di sistemi di BWW, con l’obiettivo di raggiungere ricavi prossimi a 1 miliardo di euro su base pro-forma 2025. 

De Nora finanzierà l’operazione tramite debito bancario, principalmente attraverso una term loan facility da 60 milioni di euro con scadenza a cinque anni, concessa da un pool di istituzioni finanziarie che include Unicredit in qualità di global coordinator, Banca Nazionale del Lavoro, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Crédit Agricole Italia, Intesa Sanpaolo e Mediobanca. Il finanziamento prevede inoltre un’opzione per l’integrazione di KPI legati a obiettivi ESG, con Crédit Agricole CIB nel ruolo di sustainability coordinator.

 

Axel Indigo

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