Private equity e venture capital, ecco il loro contributo alle imprese italiane
Le società italiane partecipate da fondi di private equity o venture capital registrano performance superiori rispetto al benchmark nazionale. Negli ultimi cinque anni, la crescita media annua dei ricavi si è attestata al 9,6%, circa il 6% sopra il benchmark, mentre la redditività ha raggiunto nel 2024 un Cagr dell’ebitda del +7,3%, in leggero aumento rispetto al 2023 e con un gap positivo di 3,7 punti. Lo certifica l’aggiornamento dello studio annuale di PwC Italia “The Economic Impact of Private Equity & Venture Capital in Italy”.
Parallelamente, si conferma il contributo in termini occupazionali. Le imprese sostenute dal private equity hanno creato oltre 42.000 nuovi posti di lavoro negli ultimi cinque anni, con una crescita occupazionale pari all’8,2% nel 2024. A questo si aggiunge un rafforzamento della struttura manageriale, con oltre 400 dirigenti assunti nel periodo di detenzione, elemento chiave nel sostenere percorsi di sviluppo più strutturati e competitivi.
I dati su private equity e venture capital in Italia
Analizzando le diverse strategie di investimento, emergono dinamiche di crescita significativamente superiori al benchmark. Le operazioni di buy-out hanno registrato un CAGR dei ricavi dell’8,4% nel periodo 2014–2024, rispetto al 3,3% del benchmark, mentre le imprese sostenute da Venture Capital hanno raggiunto l’11,9% contro il 2,4%. Anche sul fronte della redditività, le società partecipate mostrano performance più solide in entrambe le categorie.
Dal punto di vista geografico, il Nord Italia continua a concentrare la maggior parte delle operazioni (circa l’80%), con la Lombardia come area principale. A livello settoriale, nel 2024 si confermano prevalenti il retail & consumer e l’industriale, seguiti da healthcare e ICT.
Accanto alle performance economico-finanziarie, emerge una crescente attenzione ai temi ESG. Circa un quarto delle imprese ha avviato la pubblicazione di report di sostenibilità durante il periodo di investimento. La quota di occupazione femminile si attesta intorno al 40–41%, superiore alla media di riferimento, mentre si registra una riduzione delle emissioni e un maggiore utilizzo di energia da fonti rinnovabili, che nel 2024 ha raggiunto il 68%.
In termini di strategie di uscita, invece, il 43% delle operazioni avviene tramite secondary buy-out, mentre il 31% attraverso cessioni a operatori industriali. Le imprese coinvolte in successivi passaggi tra fondi continuano a mostrare performance positive anche dopo la cessione, con crescita di ricavi, redditività e occupazione, a conferma della solidità dei percorsi di sviluppo attivati.
Il commento
Francesco Giordano (in foto), private equity leader di PwC Italia, chiosa: “I private equity e i venture capital, investendo sulla crescita dei management team, svolgono un ruolo cruciale nel rafforzare la competitività, la crescita economica e la struttura societaria delle loro partecipate”.