Gli advisor del risanamento di Sinergo
Con sentenza del 23 giugno 2026, il Tribunale di Padova ha omologato gli accordi di ristrutturazione dei debiti ad efficacia estesa conclusi da Sinergo con i propri creditori, suddivisi in tre categorie ai sensi dell’art. 61 del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII). Il Tribunale ha disposto l’estensione degli effetti degli accordi anche ai creditori non aderenti appartenenti a ciascuna delle categorie individuate.
Gli advisor
Per l’intera durata del percorso di risanamento, Sinergo è stata assistita per gli aspetti legali e societari dallo studio Greggio – Avvocati d’Impresa, con sede a Padova. L’advisor finanziario è stato lo Studio Ferrin & Associati, con Paolo Ferrin e Claudia Civolani. Il piano di risanamento è stato attestato da Emanuele Carraro.
Le banche creditrici sono state seguite da Osborne Clarke.
Chi è Sinergo
Sinergo è una società con sede a Rubano (Padova) attiva come general contractor in interventi immobiliari e impiantistici per conto di società internazionali e istituti di credito, operando sia in Italia che in Europa. La situazione di crisi si è manifestata nel corso del 2024, riconducibile principalmente a criticità nell’incasso di crediti relativi a lavori eseguiti nel Principato di Monaco nell’ambito del cantiere “Mareterra“.
Il percorso di risanamento è stato avviato a fine 2024 attraverso la composizione negoziata della crisi, durata circa un anno, al termine della quale sono stati sottoscritti accordi con creditori rappresentanti oltre il 75% dell’indebitamento complessivo, inclusi tutti gli istituti di credito coinvolti.
Il piano di risanamento
Il piano di risanamento prevede la prosecuzione indiretta dell’attività d’impresa mediante la cessione del principale ramo aziendale — comprensivo dell’immobile sociale — a favore di Tre Elle Group, società operante nel settore dell’edilizia con un fatturato di circa 100 milioni di euro, con trasferimento di tutti i dipendenti. La cessione, precedentemente autorizzata dal Tribunale di Padova nel corso della composizione negoziata ai sensi dell’art. 22 lett. d) CCII, è stata formalizzata nel 2026 al termine di un periodo di affitto cosiddetto “ponte” e successivamente alla presentazione del ricorso per l’omologazione.