Banca Ifis avvia la vendita del business Npl

Il Consiglio di amministrazione di Banca Ifis, riunitosi sotto la presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha deliberato ieri l’avvio di un processo competitivo di mercato per la vendita delle attività nel comparto Npl, con l’obiettivo di procedere al deconsolidamento del relativo portafoglio. L’operazione interessa le società controllate Ifis Npl Servicing e Ifis Npl Investing, attraverso le quali la banca amministra attualmente circa 1,5 miliardi di euro di NBV di crediti deteriorati, prevalentemente concentrati nel segmento small tickets unsecured.

Dettagli dell’operazione

La decisione si inserisce nel percorso di riposizionamento strategico del Gruppo verso il modello di banca commerciale, con un’offerta ampliata a servizio di imprese, imprenditori e famiglie. Il processo di vendita mira a rafforzare il profilo patrimoniale della banca e a sostenere la strategia di de-risking, anche alla luce delle novità regolamentari in materia di calendar provisioning.

Il Consiglio ha inoltre deliberato accantonamenti per circa 30 milioni di euro su esposizioni creditizie — pari allo 0,20% sul totale degli attivi creditizi — adottati in via proattiva anche a seguito delle preliminari risultanze dell’ispezione generale condotta da Banca d’Italia, il cui rapporto finale non è stato ancora emesso. Ulteriori accantonamenti per 40 milioni di euro sono stati deliberati in relazione a esposizioni cartolarizzate nel comparto NPL di illimity Bank, sulla base di dati aggiornati forniti dai master servicer, al fine di riflettere le nuove aspettative di recupero e rafforzare i livelli di copertura.

Sul fronte fiscale, l’iscrizione in bilancio di circa 70 milioni di euro di attività fiscali differite (DTA) contribuirà positivamente alla generazione di capitale negli esercizi successivi.

Contesto e guidance aggiornata

La mossa si colloca a valle di due operazioni straordinarie completate nel corso del 2025: le acquisizioni di illimity Bank e di Euclidea sim, oggi Fürstenberg sim. A queste si aggiungono la dismissione di attività non strategiche — tra cui Hype, Abilio e ARECneprix — la rinegoziazione dei contratti IT e le iniziative di ottimizzazione del capitale di illimity. Il pieno conseguimento delle sinergie derivanti da tali operazioni è atteso nel 2027.

Alla luce degli accantonamenti straordinari deliberati, Banca Ifis ha aggiornato la guidance di utile per l’esercizio 2026, ora prevista tra 100 e 110 milioni di euro rispetto alla precedente stima di 170-190 milioni di euro. Tale guidance non include gli effetti connessi al previsto deconsolidamento del portafoglio NPL né gli eventuali ulteriori impatti derivanti dall’esito del processo ispettivo di Banca d’Italia. In parallelo, il Gruppo adotterà una cost review basata sulla nuova operatività, volta ad adeguare la cost base alla ridotta perimetrazione.

Axel Indigo

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