ICOP lancia un’ops volontaria su Trevi. Ecco gli advisor

ICOP ha promosso un’offerta pubblica di scambio (ops) volontaria totalitaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Trevi – Finanziaria Industriale, ammesse alla negoziazione su Euronext Milan. L’operazione, che configura un reverse takeover ai sensi dell’art. 14 del Regolamento Emittenti EGM, è finalizzata all’integrazione strategica tra i due gruppi e alla successiva revoca delle azioni Trevi dalla quotazione.

ICOP è assistita da Advant Nctm in qualità di consulente legale per l’operazione. Barabino & Partners opera come advisor di comunicazione. Alantra ricopre il ruolo di Euronext growth advisor.

I dettagli dell’offerta

L’offerta ha a oggetto un massimo di 65.578.216 azioni ordinarie di Trevi, rappresentanti il 100% del capitale sociale dell’emittente. Per ciascuna azione Trevi portata in adesione, ICOP riconoscerà un corrispettivo di 0,133 azioni ordinarie di nuova emissione, pari a 133 nuove azioni ICOP ogni 1.000 azioni Trevi conferite.

Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni ICOP rilevato alla chiusura del 26 giugno 2026, pari a 31,30 euro, il corrispettivo esprime una valorizzazione di 4,163 euro per azione Trevi, incorporando un premio del 20,1% rispetto al prezzo ufficiale di Trevi alla stessa data (3,467 euro), del 35,4% rispetto al TERP dell’aumento di capitale Trevi (3,074 euro) e del 108,1% rispetto al prezzo di offerta delle azioni rivenienti dal medesimo aumento di capitale (2,00 euro). In caso di integrale adesione, il controvalore complessivo dell’offerta ammonterebbe a circa 273 milioni di euro, con l’emissione di un massimo di 8.721.903 nuove azioni ICOP, pari a circa il 21,5% del capitale sociale dell’offerente su base fully diluted.

Le azioni ICOP offerte quale corrispettivo saranno emesse in esecuzione di una delega assembleare ex art. 2443 del Codice Civile, mediante conferimento in natura delle azioni Trevi portate in adesione, con esclusione del diritto di opzione. Il consiglio di amministrazione di ICOP ha deliberato di sottoporre la proposta di delega all’assemblea straordinaria dei soci, convocata per il 28 luglio 2026.

Razionale industriale e gruppo integrato

L’integrazione tra ICOP e Trevi punta a formare un operatore di rilievo internazionale nelle fondazioni speciali e nell’ingegneria del sottosuolo. Su base pro-forma 2025, il gruppo integrato disporrebbe di ricavi superiori a 1 miliardo di euro — con ICOP a 426,9 milioni e Trevi a 624,0 milioni — e di un backlog combinato superiore a 2,2 miliardi di euro. ICOP stima sinergie a regime, a decorrere dal quarto anno dal perfezionamento dell’operazione, comprese tra 120 e 140 milioni di euro di ricavi addizionali annuali e tra 55 e 75 milioni di euro di ebitda all’anno.

Le due società presentano una limitata sovrapposizione geografica: ICOP è consolidata in Francia, Italia, Germania e nei Paesi scandinavi, con espansione in corso negli Stati Uniti anche attraverso le acquisizioni di Atlantic GeoConstruction Holdings e di Palingeo; Trevi apporta un footprint in Asia-Pacifico e Nord America, oltre a competenze geotecniche e relazioni commerciali globali. Il piano post-integrazione prevede sviluppo commerciale, rifocalizzazione geografica, efficientamento operativo, razionalizzazione delle strutture corporate e ottimizzazione finanziaria. ICOP valuterà inoltre eventuali opzioni strategiche relative alla divisione macchine di Trevi, inclusa la possibilità di valorizzarla attraverso operazioni straordinarie.

Translisting e struttura dell’operazione

In parallelo all’offerta, il consiglio di amministrazione di ICOP ha deliberato l’avvio del progetto di trasferimento delle azioni ICOP da Euronext Growth Milan al mercato regolamentato Euronext Milan. L’assemblea degli azionisti è stata convocata per il 28 luglio 2026 anche per deliberare sull’approvazione del progetto di ammissione a quotazione su Euronext Milan. In relazione all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni su Euronext Milan, ICOP pubblicherà un prospetto UE di follow-on.

L’efficacia dell’offerta è subordinata, tra l’altro, all’approvazione della delega assembleare per l’aumento di capitale al servizio dell’offerta, all’approvazione del documento di offerta da parte di Consob, al via libera delle autorità antitrust competenti, al raggiungimento di una soglia minima di adesione pari ad almeno il 90% dei diritti di voto esercitabili (condizione soglia) e all’approvazione dell’offerta da parte dell’assemblea degli azionisti di ICOP. Il perfezionamento dell’offerta è atteso nel corso del secondo semestre 2026. Qualora ICOP raggiunga o superi il 90% del capitale di Trevi, l’offerente ha dichiarato l’intenzione di esercitare il diritto di acquisto ai sensi dell’art. 111 del TUF e di adempiere all’obbligo di acquisto ai sensi dell’art. 108 del TUF, dando corso a una procedura congiunta finalizzata al delisting.

Axel Indigo

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