ING e Unicredit finanziano Capwatt con 56 milioni di euro

Capwatt, gruppo multinazionale attivo nel settore delle soluzioni energetiche sostenibili controllato da Prismore Capital, ha ottenuto un finanziamento green da 56 milioni di euro per la realizzazione di tre nuovi impianti di produzione di biometano rinnovabile in Italia. Gli impianti, localizzati nel centro e nel sud del Paese, avranno una capacità produttiva complessiva di 151 GWh all’anno di biometano, contribuendo agli obiettivi di transizione energetica dell’Italia e alla decarbonizzazione dei settori dei trasporti e industriale.

Le caratteristiche del finanziamento

Il finanziamento, strutturato come project finance di lungo periodo, è stato guidato da ING Bank – filiale di Milano e Unicredit, entrambe nel ruolo di global coordinator, mandated lead arranger, bookrunner e green loan coordinator, con Unicredit che agisce anche come agent bank e account bank. L’operazione si inserisce in una struttura di project finance più ampia, pensata per supportare un portafoglio di asset di Capwatt che va oltre i tre progetti annunciati.

Il finanziamento è stato concesso nel rispetto di criteri ESG stringenti, a conferma della solidità dei progetti dal punto di vista finanziario, ambientale e sociale. I progetti risultano allineati agli Equator Principles, alla tassonomia europea e ai requisiti DNSH, in linea con l’approccio di Capwatt alla finanza sostenibile a livello internazionale.

I progetti e l’impatto ambientale

Gli impianti punteranno a valorizzare gli effluenti zootecnici e i sottoprodotti agroindustriali, producendo biometano di qualità e un fertilizzante naturale utilizzabile in alternativa ai fertilizzanti chimici, con un impatto positivo per le comunità locali e per il Paese. Secondo le stime del gruppo, i progetti dovrebbero consentire di evitare l’emissione di oltre 30.000 tonnellate di anidride carbonica equivalente all’anno.

Oltre ai benefici ambientali, gli impianti dovrebbero favorire l’economia circolare e lo sviluppo locale attraverso la creazione di posti di lavoro, la valorizzazione degli scarti regionali, la generazione di ricavi aggiuntivi per gli agricoltori e le industrie fornitrici di biomassa, e la produzione di energia rinnovabile.

Capwatt, è una società energetica attiva nello sviluppo e nella gestione di soluzioni energetiche integrate e decentralizzate, con presenza in Portogallo, Spagna, Italia, Polonia e Messico. Negli ultimi anni il gruppo ha riorientato le proprie priorità strategiche verso i combustibili rinnovabili, con particolare attenzione al biometano come vettore per la decarbonizzazione industriale, e verso soluzioni di stoccaggio energetico. Forte di un’esperienza pluridecennale nell’ingegneria, costruzione e gestione di asset energetici multi-tecnologia, Capwatt concentra oggi la propria attività sullo sviluppo di unità di produzione di biometano e progetti di stoccaggio elettrico su larga scala, oltre a servizi specializzati di gestione degli asset.

Pierlorenzo Monterisi, head of biomethane Italy del gruppo, e Naim Danji, head of funding & capital markets di Capwatt, hanno seguito rispettivamente gli aspetti industriali e finanziari dell’operazione, che ha coinvolto istituzioni finanziarie, consulenti tecnici e legali, team di sviluppo ed enti pubblici.

Il commento

Miguel Gil Mata, ceo di Prismore Capital e Capwatt, spiega: “Il biometano rinnovabile è una delle risposte più efficaci alla dipendenza energetica dell’Europa, poiché trasforma i sottoprodotti e i rifiuti agricoli e zootecnici in energia. Si tratta di economia circolare applicata su scala industriale. Capwatt si impegna ad aiutare paesi, enti locali e aziende a migliorare la propria impronta ambientale, in particolare nei settori agricolo e zootecnico, nonché in quelli industriale e dei trasporti, attraverso la trasformazione dei loro sottoprodotti in energia rinnovabile per le loro attività. Continueremo a investire in nuovi progetti di biometano da fonti rinnovabili in Europa, in particolare in Portogallo, Spagna, Italia e Polonia, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo sostenibile. Siamo aperti a partnership e operazioni che contribuiscano al raggiungimento dell’obiettivo nazionale ed europeo di accelerare la decarbonizzazione e promuovere l’economia circolare”.

Pierlorenzo Monterisi, responsabile di Biomethane Italy, afferma: “Questi progetti di produzione di biometano rinnovabile mirano a valorizzare gli effluenti zootecnici e i sottoprodotti agroindustriali, producendo non solo biometano di alta qualità, ma anche un fertilizzante naturale che può essere utilizzato al posto dei fertilizzanti chimici, generando un impatto positivo per le comunità locali e per il Paese; si prevede inoltre che contribuiscano a evitare l’emissione di oltre 30.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno”.

Naim Danji, responsabile del settore Funding & Capital Markets di Capwatt, sottolinea che “il completamento di questa operazione dimostra la capacità di Capwatt di sviluppare progetti di biometano dall’ideazione fino alla fase finanziaria, combinando competenze tecniche, industriali e finanziarie in un approccio integrato. Questo risultato è stato possibile solo grazie al coinvolgimento e alla collaborazione di un’ampia gamma di parti interessate, tra cui istituzioni finanziarie, consulenti tecnici e legali, team di sviluppo ed enti pubblici, il cui contributo è stato essenziale per il successo dell’operazione”.

Axel Indigo

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