Gli advisor di ReneSys Energy nell’ottenimento di un contributo da oltre 49 milioni da Invitalia

ReneSys Energy Co, società italiana nata dalla joint venture tra ReneSys Energy e Intertoll, realizzerà a Termoli, in Molise, due micro-fabbriche innovative per la produzione di celle agli ioni di litio e sistemi di accumulo di energia (Energy Storage Systems – ESS). L’investimento complessivo supera i 144 milioni di euro. Il progetto è stato approvato da Invitalia nell’ambito del programma Contratto di Sviluppo Net Zero, che ha riconosciuto un contributo a fondo perduto di oltre 49 milioni di euro, finanziato con risorse del PNRR.

Gli advisor

Un ruolo determinante nell’ottenimento delle agevolazioni è stato svolto da PTS, gruppo attivo nella consulenza strategica, finanziaria e operativa per imprese, intermediari finanziari e Pubblica Amministrazione, che ha operato in qualità di advisor finanziario. PTS ha affiancato la società proponente nella definizione del progetto industriale, nella predisposizione della candidatura al Contratto di Sviluppo e durante l’intero iter istruttorio con Invitalia. L’operazione è stata seguita da Nina Però, partner di PTS (in foto).

I dettagli

Il modello produttivo si basa su micro-fabbriche modulari capaci di integrare, nello stesso stabilimento, la produzione delle celle e l’assemblaggio dei sistemi di accumulo. Ogni sito avrà una capacità annua di 358.000 celle, per un totale di 343 MWh, equivalente alla realizzazione di 133 sistemi ESS da 2,6 MWh all’anno. Le due micro-fabbriche di Termoli si inseriscono in un programma più ampio che prevede, entro il 2030, la realizzazione di quattro microfactory integrate verticalmente per un valore complessivo di 400 milioni di euro.

Tra le caratteristiche del modello industriale figurano l’integrazione verticale della produzione di celle, moduli e sistemi ESS in un unico stabilimento, la flessibilità produttiva, la rapidità di implementazione e l’utilizzo della tecnologia LFP (Litio-Ferro-Fosfato), oggi impiegata come standard per i sistemi di accumulo stazionari per i livelli di sicurezza, affidabilità e competitività economica rispetto alle tecnologie tradizionali. Il completamento del progetto è previsto entro il 31 dicembre 2028, con la creazione stimata di circa 800 nuovi posti di lavoro diretti, oltre alle opportunità legate all’indotto e allo sviluppo della filiera.

L’iniziativa nasce dalla joint venture Intertoll ReneSys Energy Italy tra ReneSys Energy, società statunitense specializzata nello sviluppo di batterie di nuova generazione, e Intertoll, operatore nel settore delle infrastrutture con sede a Budapest e circa 1.000 dipendenti a livello internazionale.

Nell’operazione sono coinvolti, tra gli altri, Kushil Maharaj, presidente esecutivo di Intertoll, Chris Niehaus, ceo di Intertoll ReneSys Energy Italy e presidente di ReneSys Energy Co, Randy Bedsaul, coo di ReneSys Energy, Josué S. Altomonte, ceo di ReneSys Energy e di ReneSys Energy Co, e Simone Baldi, chief strategy officer di ReneSys Energy, che ricopre il ruolo di responsabile della joint venture per la realizzazione del progetto in Italia.

Axel Indigo

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