Gli advisor di Fornopronto nell’acquisizione di Panificio Stefani

Fornopronto, realtà pugliese con sede a Tricase (Lecce), ha ottenuto acquisition financing per 9,5 milioni di euro al fine di finanziare l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Panificio Stefani Group, società con sede a San Lazzaro di Savena (Bologna) attiva nella produzione di pane surgelato per pancarrè e toast.

Gli ex socie del Panificio Stefani, Mazzoni e Fiorentini, hanno seguito il passaggio di proprietà verso un gruppo attivo nello stesso settore, in un’operazione che consolida la presenza dell’azienda bolognese sul mercato nazionale della panificazione surgelata.

Consulenti coinvolti

Banco BPM ha affiancato Fornopronto nell’erogazione del finanziamento, che rientra nell’attività della Direzione Territoriale Centro Sud della banca, guidata da Luca Mazzini. Quest’ultima ha recentemente aperto un nuovo Centro Imprese a Lecce, con l’obiettivo di supportare i processi di crescita per linee esterne delle imprese del territorio.

Fornopronto è stata assistita da M&D Advance e in particolare da Michele Parata per gli aspetti economico-finanziari, oltre che da Exory.

Panificio Stefani è stata seguita da Studio Gardelli, nella persona di Alessandro Gardelli, per gli aspetti economico-finanziari, e da Studio Pinza per gli aspetti legali.

Dettagli dell’operazione

Fornopronto, fondata 25 anni fa da Francesco Ricchiuto sulla base di un’esperienza familiare nel settore della panificazione, opera oggi nel mercato del pane e dei prodotti da forno precotti e surgelati con diverse linee di prodotto (Pane, Lievito Madre, Focacce, Rosticceria, Dolci e Crudo) destinate principalmente ai canali HO.RE.CA. e GDO. Gli stabilimenti produttivi di Tricase si estendono su oltre 4.500 metri quadrati, con una cella frigorifera da 2.400 posti pallet e un magazzino semiautomatico.

L’acquisizione di Panificio Stefani Group si inserisce in un percorso di crescita per linee esterne che punta ad ampliare la rete distributiva di Fornopronto sul territorio nazionale, integrare la capacità produttiva del gruppo e generare sinergie industriali e commerciali, dall’ottimizzazione degli approvvigionamenti di materie prime alla razionalizzazione della logistica di consegna, fino alla condivisione delle competenze nella lavorazione dei lievitati. L’operazione punta a un fatturato previsionale complessivo superiore ai 20 milioni di euro.

Axel Indigo

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