Round da 10 milioni di euro per IH1, la holding di Mamazen

IH1, la holding dello startup studio Mamazen con sede a Torino, ha raggiunto quota 10 milioni di euro di finanziamento complessivo, chiudendo il primo ciclo di raccolta avviato nel 2022. L’operazione arriva grazie al supporto di nuovi business angel e family office italiani e segna l’inizio di una nuova fase di crescita per lo startup studio, fondato nel 2018, che punta a generare oltre 200 milioni di euro di valore complessivo nei prossimi cinque anni attraverso una nuova generazione di imprese AI-native.

I nuovi investitori

Tra i soggetti che hanno sostenuto la nuova fase di Mamazen figura Upper Hand, single family office fondato nel 2023 da Michela Colli e Gabriele Fonsato, quest’ultimo con oltre 15 anni di esperienza in direzione finanziaria in aziende dei settori industriale, hospitality e SaaS. Hanno inoltre partecipato alla raccolta Daniela Castegnaro, ingegnere elettronico con oltre 25 anni di esperienza internazionale alla guida di aziende industriali e gruppi multinazionali, e Nicola Junior Vitto, manager e angel investor con un background di oltre 20 anni nel settore tecnologico e nella gestione di grandi clienti enterprise.

Sono entrati inoltre Fausto Dassenno, alla guida del team prodotto, tecnologia e dati di Subito, che nel 2021 ha lanciato TuttoSubito trasformandolo in una delle realtà e-commerce italiane in tre anni, e i fratelli Renato e Paolo Dalla Riva, family office e soci di Italian Angels for Growth. Renato Dalla Riva è stato per 13 anni chief auditor del Gruppo Intesa Sanpaolo, mentre Paolo Dalla Riva, con un percorso professionale di oltre 15 anni in M&A e controlling, gestisce con la famiglia un portafoglio di oltre 35 startup europee.

I numeri della raccolta

Il traguardo dei 10 milioni di euro segue i 5 milioni annunciati a dicembre 2023 e i 6,3 milioni raccolti ad aprile 2024. La holding resta comunque aperta a nuovi capitali per sostenere la prossima fase di sviluppo. Oltre ai fondi raccolti da IH1, le 11 imprese create da Mamazen hanno raggiunto complessivamente più di 9 milioni di euro di finanziamento e danno lavoro a oltre 170 persone.

Le tre startup della prima generazione del portfolio, Morsy, Deeva e Pelomatto, hanno raccolto in totale circa 4 milioni di euro e puntano a chiudere il 2026 con circa 5 milioni di euro di ricavi. Resta confermato l’obiettivo di almeno 5 exit entro il 2032, mentre si affianca ora la nuova fase orientata alle imprese AI-native.

Il nuovo modello verticale

Dopo una prima fase in cui ha costruito imprese in settori diversi tra loro, Mamazen evolve il proprio modello di venture building adottando una strategia verticale che punta a costruire più aziende all’interno degli stessi ecosistemi economici, concentrando capitale, tecnologia, competenze e canali di distribuzione per generare un vantaggio cumulativo tra le diverse startup. Le imprese del portfolio condivideranno infrastrutture, tecnologie, strumenti di intelligenza artificiale, competenze operative e risorse amministrative e legali, riducendo tempi e costi di validazione e lancio, e svilupperanno attività adiacenti lungo la stessa catena del valore in modo che ogni nuova iniziativa possa partire dagli asset costruiti dalle precedenti. Al centro della nuova strategia ci sono mercati B2B frammentati in cui i servizi sono ancora erogati con processi in gran parte manuali: l’obiettivo non è vendere software alle aziende, ma costruire società di servizi AI-native in cui la tecnologia è parte del modello operativo fin dall’inizio, con l’intenzione di offrire alle piccole e medie imprese italiane soluzioni più efficienti e scalabili.

Raggiungere i 10 milioni di euro raccolti significa chiudere un primo capitolo e avere le basi per affrontare una fase di crescita diversa per ambizione e dimensione, con un metodo orientato all’intelligenza artificiale che permette alle giovani imprese di crescere in maniera sostenibile nel tempo, abbreviando i tempi di validazione, lancio e raccolta fondi, con un team in grado di accompagnare un numero crescente di iniziative e competenze sempre più verticali su specifici mercati, secondo quanto riportato da Francesco Cardoletti di Mamazen.

Il profilo di Mamazen

Mamazen, fondata a Torino e attiva dal 2018, ha adottato tra le prime realtà in Italia il modello dello startup studio. Fondata da Farhad Alessandro Mohammadi, è oggi tra i Venture Builder italiani con un modello consolidato di generazione e validazione di idee. Con un board composto da esperti del settore e diverse exit già realizzate, l’obiettivo dichiarato è aumentare il tasso di successo delle imprese lanciate sul mercato e creare business sostenibili con un impatto occupazionale di lungo termine.

In foto: Francesco Cardoletti – Immagine realizzata o modificata con strumenti di Intelligenza Artificiale

Axel Indigo

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