Al via BSK Capital, la nuova piattaforma di aggregazione per i commercialisti
Il settore della consulenza professionale sta attraversando una trasformazione profonda, spinta dall’intelligenza artificiale che modifica processi e competenze, dall’aumento dell’età media dei titolari di studio e dalle difficoltà legate ai passaggi generazionali. In questo contesto nasce BSK Capital, società di capitali partecipata direttamente da commercialisti e ispirata a modelli di aggregazione già sviluppati nei mercati nordamericani.
Cos’è BSK Capital
BSK Capital si definisce come un progetto imprenditoriale condiviso, distinto da un network, un’associazione o una società tra professionisti: gli studi che vi partecipano mantengono autonomia, identità e gestione diretta della relazione con i clienti, contribuendo al tempo stesso alla costruzione di una piattaforma nazionale di competenze, tecnologia e opportunità. L’obiettivo dichiarato è raggiungere, entro la fine del 2026, la presenza in tutte le province italiane attraverso 117 studi soci.
Il percorso di aggregazione ha già coinvolto realtà come Antonelli e Cecchetti di Perugia, P&M Holding di Treviso, SIEL di Roma, Crispino di Catania, Studio Associati di Bologna, Data Impresa di Belluno, Bray di Lecce, Origlio di Ragusa e D’Oca & Partners di Palermo, insieme ad altri studi in fase di ingresso.
La progressiva aggregazione punta a mettere a sistema un bacino potenziale di circa 25.000 partite IVA, corrispondenti ai clienti già assistiti dagli studi soci: non un semplice database di contatti, ma un patrimonio di relazioni consolidate in cui il commercialista resta il punto di riferimento dell’impresa. L’ambizione di BSK è superare la logica della consulenza a richiesta, mettendo a disposizione competenze multidisciplinari e capacità di analisi per anticipare i bisogni delle PMI e avvicinarle a corporate finance, M&A, internazionalizzazione, investitori e venture capital.
La piattaforma Blue Orbit e i numeri del progetto
A supporto del modello, BSK sta sviluppando Blue Orbit, una piattaforma proprietaria basata su agenti di intelligenza artificiale pensata per collegare studi, professionisti e imprese, individuando complementarità, fabbisogni finanziari, opportunità di aggregazione e possibili collaborazioni commerciali. Secondo quanto illustrato, ogni percorso resterà comunque gestito attraverso il commercialista, con la tecnologia concepita come strumento che amplia la capacità di lettura e di generazione di valore senza sostituire il rapporto fiduciario.
Oggi BSK riunisce oltre 40 professionisti specializzati; l’obiettivo è superare quota 100 entro il 2026, con l’intenzione di raddoppiare nel 2027. Gli ambiti messi a disposizione degli studi e dei loro clienti includono corporate finance, operazioni straordinarie, riorganizzazione aziendale, intelligenza artificiale, consulenza legale, sostenibilità e sviluppo commerciale.
Il commento
Nicola Raugia (in foto), amministratore delegato di BSK Capital, ha raccontato così la genesi del progetto: “Dopo vent’anni nella gestione di uno studio professionale, l’esperienza maturata in Nord America nei processi di internazionalizzazione, il lavoro con strutture finanziarie e investitori e, dal 2017, nel roll-up delle farmacie, ho maturato la convinzione che questa trasformazione dovesse diventare un’opportunità. Nove soci fondatori provenienti dai mondi finanziario, consulenziale, bancario, dei public affair, della formazione, dell’internazionalizzazione e del venture capital hanno lavorato per due anni a una risposta nuova. Nel febbraio 2026 è nata BSK Capital: una struttura ispirata ai modelli internazionali, pensata per cambiare il paradigma della professione e restituire al commercialista un ruolo centrale nella crescita delle imprese”.