Al via Dxor Capital, la nuova piattaforma focalizzata sulla transizione energetica

Oggi è stata lanciata ufficialmente Dxor Capital, piattaforma industriale focalizzata sulla transizione energetica che punta a individuare, sviluppare e integrare aziende ad alto potenziale lungo la value chain dell’energia, accelerandone la crescita attraverso capitale, competenze industriali e capacità di execution. L’iniziativa si posiziona nel segmento delle pmi già consolidate, caratterizzate da competenze distintive e mercati in crescita ma non ancora in grado di esprimere pienamente il proprio potenziale industriale o di attrarre capitale istituzionale.

Il modello industriale di Dxor Capital

Nella prima fase di sviluppo, Dxor Capital concentrerà l’attività su due aree di investimento principali. Nell’area Energy Infrastructure il focus sarà su storage & hybrid assets, distributed energy e renewable energy platforms, mentre nell’area Energy Technologies & Services la piattaforma guarderà a energy management, energy efficiency & Energy-as-a-Service, flexibility e digital energy. Si tratta di mercati caratterizzati da crescita strutturale, frammentazione e opportunità di consolidamento, nei quali la società intende individuare realtà con competenze distintive che possano diventare building block di piattaforme industriali di scala maggiore. Il modello operativo combina origination proprietaria, industrial value creation e capital rotation, coinvolgendo nelle singole operazioni partner finanziari e industriali selezionati attraverso veicoli dedicati.

Il processo di origination è già avviato: Dxor Capital sta vagliando diverse opportunità di investimento, con una selezione ristretta in fase avanzata e potenziali equity ticket compresi indicativamente tra 5 e 25 milioni di euro per le operazioni attualmente in pipeline. La società intende investire in aziende piccole (con ebitda di 1-1,5 milioni di euro), acquisendo delle quote di maggioranza. Per i prossimi 2 anni, sono in programma 3-4 operazioni, al fine di aiutare le imprese a scalare e renderle interessante per investitori più istituzionali, siano essi operatori industriali o fondi.

Il modello con cui opera Dxor è quello del club deal, cui sono invitati a partecipare family office e private. Sarà creata una spv per ogni singolo investimento, cui parteciperanno gli investitori per una quota parte. Dxor investirà a sua volta nelle spv con quote del 10-20%. Dxor Capital è controllata al 100% da Di Pascale. Dxor Investments è la holding di controllo di Altea Green Power. Il nome Dxor è l’acronimo di “Drive”, “X” (inteso come moltiplicatore), “Orientare” e “Rotta”.

Altea Green Power, il primo proof point

Il primo esempio applicativo del modello industriale di Dxor Capital è rappresentato da Altea Green Power, società quotata su Euronext STAR Milan e attiva nello sviluppo e nella realizzazione di progetti nel settore delle energie rinnovabili e dello storage. Nel proprio percorso di crescita, Altea Green Power si è evoluta da pure developer a first mover nel BESS e sta oggi sviluppando un modello di Integrated/Hybrid IPP, facendo leva sulle proprie capacità di origination, sviluppo, permitting ed asset management. Dxor Capital intende applicare lo stesso approccio alla costruzione di nuove piattaforme, mantenendo Altea Green Power come uno dei motori di crescita e sviluppo industriale del gruppo.

Il team

Dxor Capital nasce da un’iniziativa di Giovanni Di Pascale, socio e fondatore della piattaforma, già ceo e fondatore di Altea Green Power. Il management team è completato da Emanuele Ranieri, partner e ceo, con esperienza internazionale nel settore energetico e un passato come coo di Enel X; da Roberto Di Stefano, partner ed head of investments, con esperienza in investment banking, M&A, capital raising e financing nei settori dell’energia e delle infrastrutture; e da Davide Macciò, partner e cfo, con competenze in finance, transaction support, governance e pianificazione finanziaria.

I commenti

Giovanni Di Pascale, fondatore e presidente di Dxor Capital, ha dichiarato: “La nascita di Dxor Capital rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso imprenditoriale costruito negli anni nel settore energetico. La transizione energetica sta entrando in una nuova fase, nella quale la creazione di valore dipenderà sempre più dalla capacità di integrare asset, servizi, tecnologie e capitale. L’obiettivo di Dxor è cogliere le opportunità nel settore energia e dei servizi che ci ruotano attorno. Vediamo molte opportunità che con Altea non riusciamo a cogliere. Vogliamo investire anche su impianti a idrogeno, dove vediamo alto potenziale di crescita. Intendiamo cogliere nuove opportunità e al contempo far crescere il valore di Altea, acquisendo dei business che potrebbero essere complementari in futuro”.

Emanuele Ranieri, partner e ceo di Dxor Capital, ha aggiunto: “La transizione energetica sta creando un nuovo spazio industriale per aziende con competenze distintive che non hanno ancora raggiunto la scala necessaria per esprimere pienamente il proprio potenziale. Dxor Capital nasce per individuare queste realtà e accompagnarne la trasformazione attraverso capitale, competenze industriali e capacità di execution. AGP rappresenta il primo proof point di questo modello, che intendiamo replicare in Italia e progressivamente sui mercati internazionali”.

Axel Indigo

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