venerdì 20 set 2019
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Al via Illimity Bank, la banca diretta e digitale del gruppo

Al via Illimity Bank, la banca diretta e digitale del gruppo

Il gruppo illimity, la challenger bank guidata da Corrado Passera (nella foto), completa la struttura con il lancio ufficiale di Illimity Bank, la banca online diretta della società rivolta al mercato retail.

Oltre le divisioni attive sui crediti alle Pmi ad alto potenziale e l’acquisto dei crediti deteriorati, Illimity Bank, costruita in collaborazione con Fabrick (piattaforma di open banking) e Sts (provider di servizi del gruppo Sella), è una banca online che raccoglie in un unico ecosistema strumenti per il risparmio (conti correnti, conti deposito con tassi lordi fino al 3,25% per i depositi a 5 anni), per i pagamenti (dai bonifici agli instant payments -, carte di credito e di debito – sviluppate con Nexi e abilitate ai mobile payments Apple Pay e Google Pay), prestiti, mutui e assicurazioni integrati.

Illimity Bank, inoltre, si basa su una piattaforma nativamente open realizzata insieme a Reply, che le consente di essere “una platform bank, cioè un aggregatore di servizi e prodotti di terze parti e avere quindi per i suoi clienti un’offerta ancora più ricca grazie all’esperienza delle migliori aziende sul mercato”.

“A volte in un settore economico cambia tutto – ha commentato Passera – Oggi la situazione del sistema bancario vede il modello tradizionale in difficolta’, a causa della pressione di tecnologie, nuovi concorrenti, regole. Questo comporta grandi rischi per chi non vuole cambiare e grandi opportunita’ per chi vuole cavalcare il cambiamento e creare un nuovo modo di fare banca”. “Bisogna specializzarsi – ha aggiunto – Noi lo abbiamo fatto e abbiamo costruito una banca senza vincoli che non ha legacy col passato e la stiamo costruendo perché non c’e’ l’abbia neanche dopo”.

Illimity Bank, ha assicurato Passera, è “una banca completa” ha spiegato Passera, che “a una famiglia da tutti i servizi di cui ha bisogno” ed è “veramente diretta, perché consente di fare qualsiasi cosa direttamente online senza necessità ad esempio di mettere firme in filiale”.

Quanto ai numeri, come ha spiegato Carlo Panella, responsabile del direct banking e chief digital operations officer, “oggi in Italia abbiamo 47 milioni di persone bancarizzate e 20 milioni con conto online, di cui 5 milioni che hanno una banca completamente digitale. Noi ci rivolgiamo a quei 15 milioni che sono già digitali per alcune attività e che lo saranno anche per i servizi bancari. A loro stiamo offrendo un one-stop-shop finanziario”. L’obiettivo, ha aggiunto Passera è avere “alcune decine di migliaia di clienti l’anno prossimo e 200mila a fine piano” per una raccolta target a 2 e i 2,5 miliardi di raccolta da qui a fine piano di impresa, al 2023″.

Durante questo lasso di tempo, ha spiegato l’ad, “faremo 7 miliardi di impieghi e di investimenti, quindi dobbiamo finanziare questo ammontare. Avremo circa 1 miliardo di equity e quindi ne restano 6, di cui la metà finanziati con il canale istituzionale e interbancario” e l’altra metà appunto col retail.

Tornando al conto, la tecnologia si basa su intelligenza artificiale, machine learning e data analytics – integrate grazie alla collaborazione con iGenius e altri partner. I clienti potranno ad esempio avere una comprensione delle abitudini di acquisto grazie alla categorizzazione e all’analisi evoluta delle spese e avviare sistemi di accumulo basati su trasferimenti quotidiani di piccole cifre. Analogamente, come fosse un “Post-it virtuale” ricorderà le scadenze di pagamento, dall’F24 al bollo auto mentre sempre sulla stessa app, sfruttando l’open banking imposto con la Psd2, sarà possibile vedere tutti i conti correnti di cui si dispone.

In 12 mesi, con il lancio di questa terza gamba di attività, si è così completata la costruzione del Gruppo illimity, operativo dallo scorso ottobre nelle sue altre due aree di business: credito alle PMI ad alto potenziale, incluse quelle con rating basso o senza rating e incluso il segmento delle pmi non-performing (Unlikely-To-Pay) e acquisto di Crediti Distressed Corporate (assistiti da garanzia e senza garanzia). Le due divisioni, nei primi mesi di attività, hanno già sviluppato 1,2 miliardi di euro di volumi di business e un CET1 ratio, al 30 giugno 2019, pari al 48%. A questo proposito il gruppo è a lavoro sul lancio del primo fondo specializzato sugli utp che “verrà presto alla luce”.

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