Al via l’opas di Poste Italiane su Tim. Tutti gli advisor

Parte oggi l’offerta pubblica di acquisto e scambio (opas) volontaria totalitaria promossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie di Tim, dopo che nel weekend è stato pubblicato il documento di offerta da parte di Poste e il Cda di Tim ha approvato il comunicato dell’emittente. L’opas era stata lanciata lo scorso 23 marzo.

Il periodo di adesione all’offerta si concluderà l’11 settembre 2026, estremi inclusi e salvo proroghe, avendo pertanto una durata complessiva di 40 giorni di borsa aperta. Il quinto giorno di borsa aperta successivo alla chiusura, il 18 settembre 2026, l’offerente corrisponderà il corrispettivo a ciascun azionista di Tim che abbia validamente aderito.

Nel caso ricorrano i presupposti, il periodo di adesione potrà essere riaperto per ulteriori 5 giorni di borsa aperta e, precisamente, salvo eventuali proroghe del periodo di adesione da parte di Consob, per le sedute del 21, 22, 23, 24 e 25 settembre 2026. Il quinto giorno di borsa aperta successivo alla chiusura della riapertura dei termini, ossia il 2 ottobre 2026, l’offerente corrisponderà il corrispettivo a ciascun azionista di Tim che abbia validamente aderito.

Gli advisor

Poste Italiane è assistita nell’opas dal lead financial advisor JPMorgan, da Bnp Paribas (Cib Italia)Mediobanca, Intermonte e da Rothschild & Co in qualità di financial advisor. Intermonte ha curato gli aspetti di mercato dell’operazione ed è incaricata della raccolta delle adesioni all’offerta. Gianni & Origoni agisce come consulente legale.

Per Mediobanca opera un team formato da Giuseppe Baldelli Filippo Lo Franco. Rothschild & Co ha agito in qualità di debt advisor finanziario di Poste Italiane per la raccolta del finanziamento relativo alla componente per cassa dell’opas, con un coverage team composto da Alessandro Daffina (presidente), Irving Bellotti (ceo) e Stefano Siccità (director) ed un deal team composto da Alessio De Comite (partner), Luca Jelmini (managing director), Douglas Banfi (director), Riccardo Vergine (assistant director), Carolina Giudice (associate), Giulio Stafurini (senior analyst) ed Enzo Pazardjiklian (analyst).

Vitale & Co. ha agito come advisor finanziario del management di Tim nell’ambito dell’opas, con un team formato da: Orlando Barucci (managing partner), Francesco Garbin (managing director), Alfredo Iervolino (vice president), Andrea Fornara (analyst), Antonino Santoro (analyst).

Ai fini delle proprie valutazioni, il Cda di Tim ha preso atto del documento di offerta e tenuto conto delle fairness opinion rilasciate da Evercore e Goldman Sachs in qualità di advisor finanziari.

Morgan Stanley in qualità di consulente finanziario fornitore del parere di congruità ha rilasciato – a ulteriore supporto del Consiglio di amministrazione dell’offerente – un parere di congruità (fairness opinion), da un punto di vista finanziario, del corrispettivo.

Poste Italiane ha incaricato Sodali & Co di svolgere il ruolo di global information agent in relazione all’opas e, quindi, di fornire informazioni agli azionisti di Tim in merito ai termini e alle modalità dell’offerta.

I dettagli dell’opas

L’offerta è promossa su massime 1.706.361.829 azioni ordinarie Tim, rappresentative del 79,896% del capitale sociale. Tale numero è determinato assumendo come riferimento la totalità delle 2.135.725.819 azioni ordinarie Tim, incluse le 13.141.313 azioni proprie, rappresentative di circa lo 0,62% del capitale, e dedotte le 429.363.990 azioni Tim già detenute da Poste Italiane.

Per ciascuna azione Tim portata in adesione all’offerta, Poste Italiane riconoscerà un corrispettivo complessivo costituito da: una componente in denaro, pari a 1,67 euro; e una componente in azioni, rappresentata da 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione.

Il consiglio di amministrazione di Tim ha approvato all’unanimità il comunicato dell’emittente, valutando positivamente il razionale e le prospettive industriali dell’operazione e la coerenza con il percorso intrapreso da Tim. Il Cda ha ritenuto congruo il corrispettivo dal punto di vista finanziario.

Tim ha anche comunicato che il piano industriale non sarà aggiornato in attesa del completamento dell’offerta e degli scenari che andranno a delinearsi ad esito della stessa e che pertanto il prossimo 29 luglio saranno comunicati, e poi presentati al mercato nella conference call del 30 luglio, esclusivamente i risultati finanziari consolidati relativi al secondo trimestre e primo semestre 2026.

In foto, da sinistra: Giuseppe Baldelli, Filippo Lo Franco, Alfredo Iervolino, Orlando Barucci, Francesco Garbin e Alessandro Daffina

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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