Atta Group (Armònia sgr) compra 4 aziende italiane
Atta Group (Advanced Technical Tooling Applications) , controllata da Armònia sgr, ha chiuso quattro ulteriori operazioni di add-on. Con le nuove acquisizioni, il Gruppo – precedentemente chiamato PCD Tools e oggi ridenominato Atta Group (Advanced Technical ToolingApplications) raggiunge sei società operative, un fatturato aggregato di circa 40 milioni di euro e oltre 220 collaboratori, consolidando il proprio posizionamento come primo operatore italiano per dimensione nel segmento PCD e HM.
L’operazione è stata finanziata da Muzinich&Co sgr, per conto del fondo MLoan (Italy), Muzinich European Private Credit ELTIF SICAV e Solution Bank, quali mandated lead arrangers e ha previsto il reinvestimento di alcuni venditori.
Loan Agency Services ha agito in qualità di facility agent e security agent, con un team coordinato dall’equity partner Domitilla de Nucci e composto dalla manager Tatiana Iaizzo, dalla senior associate Sara Lelli e dall’analyst Alberto Lucciola. Lo studio legale Dentons ha affiancato gli istituti finanziari coinvolti nell’operazione.
I più recenti ingressi rappresentano la naturale prosecuzione del percorso di aggregazione avviato con il secondo investimento di Armònia Italy Fund II nel luglio 2025, che ha visto l’integrazione di Ceresoli Utensili, Lamev (quest’ultima confluita nella prima) e Dorigo Utensili, con l’obiettivo di creare un operatore di riferimento in un settore ad elevato contenuto tecnologico. A queste si aggiungono ora: Utensiltecnica (Montegridolfo, Rimini), Affilomeccanica (Arzergrande, Padova), Tunit (Corropoli, Teramo) e Cruing (Roseto degli Abruzzi, Teramo), completando un polo industriale distribuito tra Nord e Centro Italia con esposizione ai mercati internazionali.
I fondatori delle aziende coinvolte parteciperanno attivamente alla costruzione e al percorso di crescita del Gruppo, condividendone obiettivi, visione strategica e responsabilità di sviluppo. Ai fini della conclusione dell’operazione, Atta Group si è avvalsa della consulenza di Kpmg, Ramboll, Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners, Chiomenti, Pirola Pennuto Zei & Associati.
Chi è Atta Group
Atta Group è oggi l’unica società a capitale interamente italiano con il maggior numero di sistemi laser, una base tecnologica che il piano industriale prevede di potenziare attraverso ulteriori investimenti. Con l’integrazione delle nuove aziende, il Gruppo dispone di oltre 180 tecnici specializzati e di circa 350 macchinari distribuiti su 10 stabilimenti produttivi. Gli utensili sono destinati a filiere che spaziano dall’occhialeria al medicale, dalla meccanica generale a quella di precisione fino ai comparti aerospazio e difesa, industria automobilistica, valvole e lavorazioni su legno, pvc, alluminio, plastica, gomma e gioielleria.
Il Gruppo è sostenuto da Armònia sgr in qualità di lead investor, in partnership con altri soggetti privati. L’identità e la direzione creativa del progetto sono state concepite e sviluppate da Alberto Zanetti e Sebastiano Mastroeni.
I commenti
Alessandro Grimaldi (in foto, a sinistra), amministratore delegato e co-fondatore di Armònia sgr, ha dichiarato: “Gli add-on completati confermano la validità della nostra strategia, pienamente coerente con la politica di investimento di Armònia, in un settore ad alto contenuto tecnologico, ancora molto frammentato e con solide prospettive di crescita. Atta Group è un progetto di lungo periodo, costruito per raggiungere dimensione, solidità organizzativa e leadership di mercato”.
L’amministratore delegato Federico Scalaberni (in foto, a destra), ha commentato: “Atta Group nasce con l’obiettivo di valorizzare e integrare competenze che rappresentano decenni di storia italiana nel settore degli utensili in PCD e HM, materiali che abilitano lavorazioni di altissima precisione per la manifattura contemporanea. Attraverso una guida unitaria e un posizionamento fondato su know-how e specializzazione, il gruppo integra tradizione e tecnologia avanzata ed è oggi partner di riferimento per le filiere a maggiore complessità produttiva”.