Avio debutta in Borsa con Equita Sim

Dopo uno scatto iniziale di oltre il 10%, Avio ha chiuso la sua prima giornata in Borsa con un rialzo del 6,6% a 13,4 euro tra scambi che hanno riguardato il 4% circa del capitale.

Il gruppo aerospaziale è sbarcato ieri 10 aprile a Piazza Affari grazie alla fusione con Space2 , la Spac promossa da Space Holding (Roberto Italia, Sergio Erede, Gianni Mion, Carlo Pagliani ed Edoardo Subert) che lo scorso dicembre aveva approvato la business combination con il gruppo prima controllato dal fondo Cinven. Nell’operazione Equita Sim ha agito come sponsor.

Nel dettaglio, Space 2 assieme a Leonardo e ai manager hanno costituito il veicolo In Orbit spa, con il quale hanno acquisito le azioni di Avio non possedute da Leonardo e che rappresentano l’85,68% del capitale sociale di Avio, a fronte del pagamento di un corrispettivo di circa 137 milioni sulla base di una valutazione del 100% dell’equity di Avio di circa 160 milioni. L’enterprise value, tenuto conto del debito, sarebbe attorno a 230 milioni o 6,5 volte l’ebitda rettificato del 2015 di 35,5 milioni.

Dopo il debutto, Leonardo possiede il 28,29% del capitale sociale di Avio; Space Holding che possiede il 3,80%, In Orbit che è titolare del 3,87% e gli attuali azionisti di Space2, diversi da Space Holding, saranno titolari di una partecipazione aggregata del 64,04%.

Avio ha un capitale di 90,76 milioni di euro suddiviso in 23,4 milioni di azioni, di cui 23,16 milioni ordinarie per un controvalore di 89,75 milioni di euro, e 260 mila azioni spaciali per un valore di circa un milione di euro, prive del diritto di voto e detenute da Space Holding. Contestualmente saranno emessi ulteriori 3,75 milioni di warrant da assegnarsi ciascuno ogni 4 azioni ordinarie Space2 ai titolari di azioni ordinarie Space2, per un totale di 7,5 milioni di warrant in circolazione.

Guidato dall’amministratore delegato Giulio Ranzo (nella foto), Avio, è un gruppo internazionale attivo nel settore dei lanciatori spaziali, nella propulsione solida e liquida e nel trasporto spaziale. È presente in Italia, Francia e Guyana Francese con 5 insediamenti produttivi e impiega circa 800 persone, il 30% circa impiegate in attività di ricerca e sviluppo. Avio riveste il ruolo di sub-contractor e prime contractor rispettivamente per i programmi spaziali europei Ariane e Vega, entrambi finanziati dalla European Space Agency.

Nel 2015 ha registrato un fatturato di 257 milioni di euro, un ebitda di 27,9 milioni (rettificato di 35,5 milioni) e un utile netto di 5,4 milioni (rettificato di 17,5 milioni), con un portafoglio ordini di 905 milioni di euro e un debito finanziario netto di 34,1 milioni. Il gruppo ha indicato un fatturato preliminare per il 2016 di 292 milioni, un ebitda di 26,9 milioni, un utile netto di 3,1 milioni e un debito finanziario netto di 18,6 milioni. Il tutto a fronte di investimenti per circa 24,5 milioni, di cui 14,5 milioni relativi principalmente ai lavori per la costruzione dei fabbricati, impianti e macchinari per la futura realizzazione del motore P120C e poco meno di 10 milioni relativi alle attività di sviluppo dei motori P120C e Z40.

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