Azimut riorganizza la struttura e avvia un global team di gestione

Azimut Holding si riorganizza con l’obiettivo di razionalizzare l’offerta dei prodotti di casa e sfruttare al meglio la propria piattaforma internazionale.

Il progetto della società guidata dal ceo Sergio Albarelli (nella foto) prevede in particolare la creazione di un Global Team di gestione, che permetterà al gruppo di seguire e monitorare i mercati finanziari 24 ore al giorno attraverso le diverse sedi operative di gestione basate in Emea, Asia-Pacifico e nel continente americano. Azimut conta oggi circa 80 investment professionals di cui oltre 20 analisti, basati in prevalenza nei paesi emergenti che hanno esperienza in mercati locali e internazionali.

Questo nuovo modello, spiega il gruppo, “permetterà una maggiore copertura, coordinamento e condivisione di informazioni tra i gestori del gruppo presenti in tutto il mondo, con evidenti sinergie che sono alla base del lancio di alcuni prodotti globali su cui il gruppo sta già lavorando al fine di sfruttare al meglio tutte le expertise e competenze presenti al suo interno”. Azimut sottolinea che un gruppo europeo con head quarter in Italia “continuerà ad avere focus ed eccellenze di gestione al suo interno come Andrea Aliberti, Alessandro Baldin e Alessandro Capeccia, ai quali sarà demandata la continuità delle ottime performance sul mercato italiano ed europeo”.

Il gruppo di gestori multimanager, con Claudio Basso alla guida, continuerà a mettere a disposizione la sua expertise sia verso i prodotti interni che verso quelli gestiti esternamente. Il piano prevedrà anche la realizzazione di un Global Trading Desk, per un’ottimizzazione dei costi operativi e una maggiore funzionalità: sarà basato e opererà con fuso orario EMEA, seguito dal desk Asia-Pacifico e da quello americano.

Il gruppo ha anche avviato una revisione dell’offerta prodotti all’interno del fondo lussemburghese multi comparto AZ Fund 1, principalmente favorendo un riposizionamento della gamma e gettando le basi per una revisione simile anche all’interno delle Unit Linked in Irlanda. In particolare, la razionalizzazione della gamma in Lussemburgo prevede la fusione di quasi 20 comparti, la rinomina di tutti i comparti per una maggiore chiarezza verso i Consulenti e clienti, e include anche il lancio di nuovi prodotti altamente innovativi secondo lo stile Azimut, tra cui il Munis Yield, che investe principalmente in obbligazioni di municipalizzate americane e/o US treasuries, e il Global Infrastructure, che investe principalmente in titoli emessi da società globali che possiedono e/o gestiscono attività infrastrutturali.

Per quanto riguarda le gestioni patrimoniali, la razionalizzazione è già stata avviata sotto la guida di Massimo Donatoni quale nuovo responsabile dell’area. In particolare, la ristrutturazione del segmento riguarda sia la filosofia gestionale, che accanto ad un approccio total return si arricchisce di uno a benchmark, sia il processo organizzativo che prevede due team di gestione distinti con i quali poter soddisfare al meglio le esigenze sempre più sofisticate dei clienti di fascia alta.

Contestualmente, Azimut ha raggiunto un accordo con alcuni gestori del gruppo presenti in Italia, quali Fausto Artoni, Gherardo Spinola e Stefano Mach, in base al quale questi ultimi hanno deciso di costituire una società esterna che avrà una delega di gestione su alcuni prodotti. L’accordo, che è stato finalizzato e verrà definito prossimamente nelle parti più specifiche e sarà operativo dal 1 gennaio 2018, avrà per oggetto alcuni dei fondi del gruppo.

“La creazione del Global Team e del Global Trading Desk è coerente con lo sviluppo internazionale del gruppo e porterà significativi risparmi operativi, permettendoci allo stesso tempo di affrontare al meglio le nuove normative europee” ha commentato Albarelli. “Saremo l’unica società di gestione italiana a poter offrire questo servizio globale per i nostri clienti, il tutto in un ottica di grande razionalizzazione dei prodotti e miglioramento dell’offerta complessiva. Colgo l’occasione per ringraziare Fausto, Gherardo e gli altri colleghi per il loro prezioso contributo in questo lungo periodo in Azimut”.

 Nel frattempo la società di gestione ha annunciato i dati al 30 settembre.  La posizione finanziaria netta consolidata risultava positiva per 103,7 milioni di euro (era di 192,3 milioni a fine dicembre 2016 e 249,3 milioni a fine settembre 2016). Nei primi nove mesi sono stati pagati dividendi ordinari per ca. € 133 milioni, sono state eseguite le prime due tranche di buyback per complessivi ccirca 50 milioni e sono state fatte acquisizioni all’estero per circa 19 milioni.

 Positiva l’attività di reclutamento di consulenti finanziari e private banker: nei primi 9 mesi del 2017 il Gruppo e le sue divisioni hanno registrato 56 nuovi ingressi, portando il totale delle reti del gruppo Azimut a fine settembre a 1628 unità.

Noemi

SHARE