lunedì 22 ott 2018
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Banca Ifis si compra il servicer Fbs e un portafoglio mixed da 1,28 miliardi

Banca Ifis si compra il servicer Fbs e un portafoglio mixed da 1,28 miliardi

Banca Ifis ha acquisito il 90% di Fbs, società fondata da Paolo Strocchi e operante nel settore degli npls quale operatore specializzato in attività di servicing (master and special services) e gestore di portafogli, per un corrispettivo di 58,5 milioni di euro.

Fbs nell’operazione è affiancata da Lazard con un team guidato da Giacomo Liberti e composto da Giulia Governa e Cecilia Garavaglia.

Oltre alla piattaforma, la banca guidata da Giovanni Bossi (nella foto) si è aggiudicata anche il portafoglio proprietario mixed (secured e unsecured) del valore nominale di circa 1,28 miliardi (corrispondente a oltre 45 mila debitori per un ticket medio di circa 28mila euro). Paolo Strocchi, con il 7,5%, e i manager Elena Ruo e Giorgio Fedocci (attivi da lungo tempo all’interno di FBS) complessivamente con il 2,5%, resteranno all’interno della società, così come si mantiene l’organico di Fbs, cioè circa 127 persone suddivisi su 3 sedi (Milano, Ravenna, Bari);

Con questa operazione – finanziata interamente con risorse proprie – Ifis punta a valorizzare il portafoglio bancario e real estate dell’Area NPL del gruppo attraverso la piattaforma di servicing di FBS e ad ampliare l’offerta dei servizi, semplificazione dei processi e riduzione dei tempi di trasformazione degli assets.

Fbs registra un Ebtida pari a circa 10 milioni di euro (dati a fine 2017), con l’utile netto d’esercizio salito a 5,6 milioni rispetto ai 2,1 dell’anno precedente mentre il patrimonio netto consolidato risulta pari a 17 milioni di euro con una posizione finanziaria sostanzialmente azzerata. FBS, che vanta un’esperienza ultradecennale nella gestione del credito bancario e ipotecario e ha ricevuto giudizi di rating sia da parte di Fitch (RSS2+/CSS2+/ABSS2), sia da Standard&Poor’s (“Above Average as special servicer of residential and commercial mortgages” e “Above Average as special servicer of consumer finance”).

 

“Questa integrazione – spiega Bossi, amministratore delegato di Banca IFIS – rappresenta un momento di svolta per la banca” dando vita una “piattaforma integrata di investimento ed asset management nel mercato italiano degli npl, in grado di offrire un servizio completo – di sola gestione o investimento o un mix delle due – in tutte le categorie del credito deteriorato, dal più frazionato unsecured consumer fino al real estate, passando per il corporate”.

Inoltre “l’integrazione con FBS rappresenta per Banca IFIS un passo importante in questa direzione perché dota il gruppo della migliore competenza nella gestione del credito con sottostante real estate e corporate, che si affianca all’eccellenza già presente in Banca nei crediti unsecured”. 

Integrando FBS, Banca IFIS supera i 14 miliardi di portafoglio deteriorato di proprietà e gestisce un controvalore pari ad ulteriori 7 miliardi di crediti di terzi, portando il portafoglio gestito ad oltre 20 miliardi.

 

 

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