lunedì 20 mag 2019
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Banco Bpm in partnership con Credito Fondiario ed Elliott per gli npls

Banco Bpm in partnership con Credito Fondiario ed Elliott per gli npls

Banco Bpm sceglie Credito Fondiario ed Elliott per il derisking dei crediti deteriorati.

La partnership, chiamata Progetto ACE, prevede due operazioni. La prima è l’acquisizione da parte di Elliott (tramite una società controllata) delle note junior e mezzanine della cartolarizzazione di un portafoglio costituito da crediti in sofferenza per un valore lordo compreso tra 7 e 7,8 miliardi che beneficeranno dello schema Gacs. In questa operazione Credito Fondiario agirà come master servicer e corporate servicer della cartolarizzazione.

Successivamente ci sarà una joint venture tra Credito Fondiario e Banco Bpm, con la creazione di una piattaforma di servicing NPL e la contestuale conclusione di un contratto di servicing decennale. Credito Fondiario acquisterà una quota del 70% di tale piattaforma e Banco Bpm manterrà una partecipazione pari al 30%. Questa società gestirà come servicer il portafoglio acquisito da Elliott, lo stock residuo degli npl di Banco Bpme, nei prossimi 10 anni, l’80% dei nuovi flussi di crediti deteriorati.

Nell’ambito dell’operazione, Credito Fondiario completerà un ulteriore, significativo rafforzamento patrimoniale, garantito dal socio Elliott.

L’obiettivo è di finalizzare la partnership – previa autorizzazione delle Autorità Regolamentari – nella prima metà del 2019.

Il consiglio di amministrazione della banca guidata da Giuseppe Castagna (nella foto) ha scelto dunque l’offerta vincolante di  Credito Fondiario -Elliott, che ha battuto le proposte delle altre due cordate in corsa: la prima composta da doBank, Fortress e Illimity, la seconda da Christofferson Robb & Company, Davidson Kempner, Tpg e Prelios.
Credito Fondiario ed Elliott – assistiti da Goldman Sachs, Pwc e Cbre – stando a quanto riporta il Sole 24 Ore avrebbero soddisfatto le attese in termini di prezzo salendo attorno al 24-25% del valore nominale. Tuttavia il prezzo finale verrà definito nei prossimi mesi in virtù delle effettive dimensioni del portafoglio e dell’accesso allo schema Gacs.

 

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