giovedì 09 lug 2020
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Boom del Btp Italia, nella prima giornata richieste per 4 miliardi

Boom del Btp Italia, nella prima giornata richieste per 4 miliardi

Risposta euforica del mercato al sedicesimo collocamento del Btp Italia, interamente dedicato a coprire le spese sanitarie per l’emergenza Covid-19. Il primo giorno di vendita dell’obbligazione, riservata al pubblico retail (così sarà anche domani e mercoledì) ha visto richieste pari a 4,01 miliardi.

Insomma, gli italiani hanno risposto con entusiasmo alla chiamata alle armi finanziarie da parte del governo guidato da Giuseppe Conte (nella foto). Certo, un ruolo determinante l’hanno giocato il rendimento minimo garantito dell’1,4% e il premio fedeltà raddoppiato rispetto al passato, pari all’8 per mille.

Ma una parte fondamentale ce l’ha quel senso di solidarietà patriottica che ha preso forma durante le settimane di isolamento forzato. E così, complice anche il primo giorno della Fase 2, con la riapertura di diverse attività produttive, gli italiani sembrano aver voluto vincere il pessimismo e sono accorsi a sottoscrivere il Btp Italia, bandiera di un Paese che sta ancora lottando contro la pandemia, ma che guarda con ottimismo a una rinascita.

La precedente emissione del Btp Italia riservato al retail aveva totalizzato 3 miliardi, di cui 1,99 miliardi nel primo giorno. Quindi, nel solo primo giorno di collocamento, siamo già ben oltre quel risultato.

I contratti sono stati 109mila. Per trovare una emissione con un livello più elevato di ordini retail nella prima giornata bisogna risalire al Btp Italia emesso nell’aprile 2014 (6,7 miliardi).

Certo, per coprire gli stanziamenti previsti dai vari decreti che si sono succeduti da marzo a oggi il ministero guidato da Roberto Gualtieri dovrebbe sperare che i prossimi giorni vedano replicarsi il successo di oggi. Intanto, però, il Btp Italia apre uno scorcio di sereno nella coltre di nubi che si è addensata sul cielo economico-finanziario del Paese negli ultimi mesi.

Da notare che l’indice Ftse Mib di Piazza Affari ha registrato un rialzo del 3,26% e lo spread fra i rendimenti dei benchmark decennali italiano e tedesco è sceso di circa 19 punti base, in area 219 punti base.

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