mercoledì 28 ott 2020
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Crisi aziendali, trentadue casi di turnaround. Ecco la ricetta per rimontare

Crisi aziendali, trentadue casi di turnaround. Ecco la ricetta per rimontare

Dai periodi di crisi si può uscire, si può realizzare un turnaround e tornare a crescere. Tra il 2010 e il 2017 ci sono riuscite trentadue imprese italiane.

E’ quanto emerge dalla ricerca “The Italian Comeback Kids. Lessons from successful turnaround” di Boston Consulting Group (Bcg), che ha analizzato le performance finanziarie dal 2010 al 2017 di duecento imprese, di vari settori, con oltre 500 milioni di euro di fatturato (escluse banche, assicurazioni e società energetiche). La società di consulenza ha selezionato le aziende che, nel periodo indicato, hanno registrato un calo della marginalità per due anni consecutivi.

Tra le aziende che hanno mostrato difficoltà, circa un terzo è stato in grado di completare un turnaround: i trentadue comeback kids hanno visto l’ebitda salire del 28% tra il 2010 e il 2016. Chi ha fallito nel rilancio del business, invece, ha fatto segnare un calo dell’ebitda del 29%.

Per i comeback kids durante l’arco temporale considerato anche il rendimento medio annuo totale degli azionisti (parametro che include guadagni e dividendi) è stato del 7%, rispetto al -3% fatto registrare dalle aziende che hanno perso la finestra utile per il turnaround.

“Un momento di discontinuità o di flessione è parte del ciclo di vita di un’azienda, però è fondamentale essere in grado di comprenderlo, gestirlo, e soprattutto anticiparlo”, commenta Francesco Leone (nella foto), managing director & partner di Bcg, responsabile dell’unità TURN in Italia, Grecia e Turchia e primo autore della ricerca. “Solamente un terzo tra le imprese italiane in difficoltà compie un turnaround; in altri paesi la percentuale è più alta. La tipica media azienda italiana, spesso a gestione familiare, non ha gli strumenti o l’attitudine a identificare nel tempo i segnali della crisi, non investe sufficientemente in strumenti di monitoraggio, ma ha buone capacità di reazione quando stimolata”.

Bcg identifica quattro leve principali ricorrenti nei percorsi dei comeback kids italiani per un turnaround di successo: la cessione degli asset non strategici, il ridisegno del modello operativo per generare guadagni sostenibili in termini di efficienza e riduzione dei costi, la crescita in nuovi mercati geografici e segmenti di prodotto, l’innovazione.

La ricerca identifica cinque case history, ovvero ErgAutogrill, VersalisFerretti e Piazza Italia. “Sono casi di aziende che, in situazioni diverse, hanno affrontato la crisi e l’hanno superata usando diverse leve”, spiega Leone. Chi cambiando portafoglio, chi modificando modello operativo, chi facendo innovazione, chi diversificando i mercati. Non esiste una ricetta unica per superare un momento di calo delle performance, ma il filo conduttore che unisce questi e molti altri casi di turnaround è il ruolo decisivo del management, nella capacità di leggere il momento e di decidere di agire”.

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