DentalPro al controllo della Clinica Dentale Santa Teresa. Gli advisor coinvolti
DentalPro, gruppo odontoiatrico italiano, ha acquisito l’80% del gruppo Clinica Dentale Santa Teresa, realtà odontoiatrica con sede in Emilia-Romagna specializzata in implantologia avanzata e nell’applicazione di tecniche digitali alla cura dei pazienti.
A vendere sono stati i fondatori Fabio Fusconi, che continuerà a ricoprire il ruolo di direttore medico scientifico, e Monica Pezzi, che manterrà l’incarico di amministratore delegato della clinica, collaborando con la struttura manageriale di DentalPro nel percorso di sviluppo. I fondatori conserveranno una partecipazione del 20% nel capitale della società.
I consulenti coinvolti
Nell’ambito dell’operazione, il gruppo DentalPro è stato assistito da PricewaterhouseCoopers (PwC) per gli aspetti finanziari e dallo Studio Chiaravalli Reali e Associati per gli aspetti fiscali. Il team di PwC è stato coordinato dal partner Giovanni Tinuper (in foto) ed è composto da Davide Sant’Unione, senior manager, e Riccardo Scapin, senior associate.
Dettagli dell’operazione
Il gruppo Clinica Dentale Santa Teresa opera attraverso sette centri odontoiatrici situati a Ravenna, Faenza, Cesena, Casalecchio di Reno, Rimini, Comacchio e Ferrara, che proseguiranno l’attività con la propria insegna e identità, oltre a un laboratorio odontotecnico digitalizzato con sede a Ravenna. La società, fondata dal dott. Fabio Fusconi insieme alla moglie Monica Pezzi, rispettivamente direttore medico scientifico del gruppo e amministratore delegato, ha registrato nel 2025 ricavi pari a circa 10,5 milioni di euro, con una crescita del 21% nei primi sei mesi del 2026. Tra le competenze distintive figura l’implantologia computer guidata, metodologia che grazie a strumenti digitali di pianificazione consente interventi più precisi e meno invasivi, con un recupero post-operatorio più rapido per i pazienti.
Con questa acquisizione DentalPro prosegue il proprio percorso di consolidamento nel settore odontoiatrico italiano, rafforzando una rete basata sull’integrazione tra competenze cliniche locali, innovazione tecnologica e capacità organizzative su scala nazionale.