venerdì 21 set 2018
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Elite e Finint emettono il primo Elite Basket Bond

Elite e Finint emettono il primo Elite Basket Bond

Prende il via il primo ELITE Basket Bond, un’operazione di emissione contestuale di obbligazioni di durata decennale che coinvolge 10 società ELITE italiane sviluppata dalla società guidata da Luca Peyrano (nella foto) e Banca Finint.

L’operazione, anticipata poco più di un mese fa dal presidente della cassa Depositi e Prestiti, Claudio Costamagna, era stata inizialmente pensata per coinvolgere 24 emittenti, per un totale di 200-250 milioni e si è conclusa invece a quota 122 milioni con 10 emittenti ossia Damiano, Irritec, L. Molteni & C. dei F.lli Alitti, M.E.P. Macchine Elettroniche Piegatrici, Objectway Group, Officine Metallurgiche G. Cornaglia, Peuterey, Radio Dimensione Suono, Svas Biosana e Tecnocap. Alcune di queste società sono alla loro prima emissione di minibond, mentre altre avevano già quotato titoli di debito privato.

Nel dettaglio, lo strumento è rappresentato dall’emissione di titoli garantiti dalle obbligazioni emesse da società per un ammontare diverso ma con le stesse caratteristiche in termini di durata e tasso. Le obbligazioni sono state interamente sottoscritte da uno Special Purpose Vehicle (SPV) che ha emesso un’unica tipologia di titoli di ammontare pari alla somma dei singoli strumenti. I titoli beneficiano inoltre di una garanzia fornita in forma mutualistica dalle stesse società emittenti (credit enhancement). Gli emittenti utilizzeranno i proventi dell’emissione per sostenere investimenti volti alla crescita della propria attività.

I titoli del SPV sono stati offerti ad una platea di investitori istituzionali attraverso ELITE Club Deal, la piattaforma di private placement dedicata alle società ELITE, aperta a strumenti di debito, equity e convertibile. I principali investitori dell’operazione sono la Banca Europea degli Investimenti (BEI) e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che hanno svolto un processo di due diligence e sottoscritto rispettivamente il 50% e il 33% dell’ammontare complessivo dell’obbligazione emessa dal SPV. All’operazione hanno inoltre aderito una serie di altri investitori professionali fra cui Banca IFIS e Zenit.

L’operazione è stata strutturata con il supporto di Banca Finint, con il responsabile del progetto Alberto Nobili, Head of International Operations, EMEA Division – Structured Finance, che aveva già portato sul mercato due operazioni analoghe sulla base di minibond emessi da aziende membre del consorzio di utility venete Viveracqua. Secondo il presidente di Banca Finint, Enrico Marchi, “l’operazione è ulteriore conferma, dopo l’esperienza Viveracqua Hydrobond, che le società italiane private e pubbliche possono raggiungere grandi risultati in forma sistemica, molto spesso a dispetto delle loro dimensioni medio-piccole che non sempre rappresentano un efficace biglietto da visita nella raccolta di capitali di debito con scadenze lunghe e costi contenuti come quelli garantiti da operazioni di questo tipo”.

Securitisation Services (gruppo Finint) opera in qualità di servicer, calculation agent e rappresentante portatore dei titoli.

 

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