giovedì 19 ott 2017
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F2i e Marguerite si aggiudicano Infracom con Lyra Partners

F2i e Marguerite si aggiudicano Infracom con Lyra Partners

Affiancate da un team di Lyra Partners, F2i Sgr ha raggiunto un accordo con Serenissima Partecipazioni, società controllata dal Gruppo Abertis, assistito da Banca Imi, per l’acquisto del 94,12% del capitale di Infracom Italia per un ammontare di euro 57,8 milioni. Infracom, che ha sede a Verona, opera nel mercato nazionale dei servizi ICT e ha chiuso l’esercizio 2016 con un fatturato di euro 103 milioni, un margine industriale (ebitda) di euro 22 milioni e una posizione finanziaria netta di circa euro 70 milioni.

Nel dettaglio, il fondo guidato da Renato Ravanelli (nella foto), per il qualle hanno agito il senior partner Mauro Maia e il partner Matteo Ambroggio e Marguerite completeranno la transazione tramite un veicolo societario comune detenuto all’80% dal Secondo Fondo F2i e al 20% da Marguerite.

Per Banca Imi hanno agito l’head of global energy Alfonso Zuloaga e l’executive director Matteo Invernizzi.

La dotazione infrastrutturale di Infracom comprende un’estesa rete in fibra ottica posata lungo sedimi autostradali e extraurbani (per circa 9.000 km) e in aree urbane (35 città italiane) e tre data center collocati a Milano (nel Business Park di via Caldera), Assago e Verona.

Dopo la cessione di Metroweb (fibra spenta) a Open Fiber, l’acquisizione di Infracom segna il ritorno di F2i al settore delle telecom ma anche il primo investimento di Marguerite in Italia, fondo cofinanziato dalla Bei, dalla Cassa Depositi e prestiti e da altri organismi nazionali europei simili alla Cdp e dedicato al supporto delle iniziative infrastrutturali in Europa, e il suo secondo in ambito ICT, facendo seguito all’investimento nel progetto Rosace (nella regione Grand Est, Francia) nel 2016.

Per F2i e Marguerite Infracom è “un’importante piattaforma su cui aggregare altri operatori attivi nel frammentato mercato dei servizi di telecomunicazione rivolto alla clientela business. L’obiettivo è dar vita a un player nazionale dotato di forti competenze manageriali, solidità finanziaria e di adeguati livelli di efficienza e qualità del servizio, operante nel mercato dei servizi cloud e ICT a valore aggiunto per il mercato della clientela business”, spiega una nota.

Contestualmente all’operazione, F2i e Marguerite hanno negoziato con un gruppo di banche (Unicredit, IntesaSanpaolo, UBI e ING) una credit facility di euro 65 milioni volta a rifinanziare il debito in capo a Infracom. E’ inoltre prevista una ricapitalizzazione della società al fine di finanziarne la crescita. Il closing dell’operazione è previsto nella seconda metà del mese di luglio.

Con questa acquisizione, sale a 15 il numero di società operanti negli 8 comparti del settore infrastrutturale in cui sono attualmente investiti i Fondi gestiti da F2i. A livello aggregato e su base annua, tale piattaforma genera oltre 3 miliardi di euro di fatturato, 1,2 miliardi di euro di margine industriale (Ebitda) e occupa 13 mila addetti.

La transazione rappresenta anche il quindicesimo investimento di Marguerite in 12 differenti nazioni dell’Unione Europea, confermando la sua ampia impronta Europea.

 

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