Ferretti rifiuta l’opa di Kkg e invita gli azionisti a fare lo stesso

A pochi giorni dall’avvio dell’opa da parte di Kkg Maritime, Ferretti ha rifiutato l’offerta e ha invitato i suoi azionisti a non aderire. L’opa, in partenza lunedì 16 marzo 2026, prevede un corrispettivo di 3,5 euro per azione del cantiere nautico Ferretti, con l’obiettivo di acquisire fino a 52.132.861 azioni, pari al 15,4% del capitale sociale. In caso di piena adesione, la partecipazione complessiva di Kkcg Maritime salirebbe al 29,9% del capitale di Ferretti, rafforzando in modo significativo il peso del gruppo nella compagine azionaria del costruttore italiano.

L’offerta non è finalizzata al delisting delle azioni Ferretti e non comporterà il superamento, da parte di Kkcg Maritime, della soglia del 30% che farebbe scattare un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria ai sensi della normativa italiana e di Hong Kong. Sarà possibile aderire all’opa entro il 13 aprile 2026. L’opa era stata annunciata il 19 gennaio scorso.

Il no all’opa del Cda di Ferretti

Il Consiglio di Amministrazione di Ferretti, preso atto dell’offerta e dei termini e condizioni della stessa, ha tenuto conto, della:

  • “Letter from the Independent Financial Adviser” redatta dall’advisor finanziario indipendente Altus Capital Limited contenente il suo parere a favore dell’Independent Board Committee menzionata anche dal Consiglio di Amministrazione nella “Letter from the Board” del comunicato dell’emittente, a parere del quale l’offerta “non è congrua e ragionevole” e in relazione alla quale raccomanda all’Independent Board Committee di consigliare agli azionisti indipendenti di non aderire all’offerta;
  • “Letter from the Independent Board Committee” redatta dall’Independent Board Committee che ritiene, alla luce delle considerazioni espresse da Altus nella “Letter from the Independent Financial Adviser”, l’offerta non congrua e non ragionevole e quindi raccomanda agli azionisti indipendenti di non aderire all’offerta stessa.

All’esito della riunione, conclude la nota, “il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, ritenuto, inter alia, il corrispettivo, da un punto di vista finanziario, non congruo e l’offerta non equa e non ragionevole, raccomandando, pertanto, agli azionisti indipendenti di non aderire”.

Ricordiamo che nei giorni scorsi Biglari Holdings ha acquisito, tramite entità affiliate, una partecipazione azionaria del 3,4% nel capitale di Ferretti. Biglari Holdings è una holding americana quotata a Wall Street con sede a San Antonio, Texas, fondata dall’imprenditore Sardar Biglari nel 1934. La holding detiene aziende impegnate in una serie di attività commerciali diverse, tra cui l’assicurazione sulla proprietà e sugli infortuni, le licenze e i media, i ristoranti e il petrolio e il gas. 

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

SHARE