Fincantieri al controllo di Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm. Gli advisor
Fincantieri ha annunciato la conclusione di accordi per l’acquisizione della maggioranza del capitale di quattro società attive nel segmento underwater: Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm. L’operazione, che prevede un esborso iniziale di circa 600 milioni di euro, si inserisce nella strategia di sviluppo del segmento underwater indicata nel piano industriale 2026-2030 del gruppo e fa seguito alle acquisizioni di WASS nel 2025 e Remazel nel 2024.
Gli advisor coinvolti
Nell’acquisizione di Next Geosolutions, Fincantieri è stata assistita da Intesa Sanpaolo (IMI CIB) come financial advisor, da Deloitte per la due diligence, da BCG per la due diligence commerciale e il business plan, e da CRCCD come advisor legale.
Ceresio Investors con Alessandro Santini ha agito come advisor finanziario dell’azionista di controllo Marnavi (famiglia Ievoli) e di Dynamic Europe, controllata da Attilio Ievoli, nell’operazione di cessione parziale e reinvestimento delle partecipazioni in Next Geosolutions (NextGeo). Oltre a Ceresio Investors, per l’operazione Marnavi e Dynamic Europe si sono avvalsi dell’assistenza legale e fiscale di Legance. Gli altri soci reinvestitori manager, ovvero VR Consulting (facente capo a Giovanni Ranieri), PM Consulting (facente capo a Giuseppe Maffia), FG Consulting (facente capo a Fabio Galeotti) e Nettuno Capital (facente capo ad Alessandro Buffa), titolari complessivamente di circa il 15% del capitale sociale di NextGeo, sono stati assistiti da Banca Akros, del gruppo Banco BPM, in qualità di advisor finanziario, da Deloitte Legal come consulente legale e da Studio D’Aniello & Associati come consulente fiscale. Euronext Growth Advisor di NextGeo è Alantra.
PwC ha supportato Fincantieri nell’acquisizione di WSense con un team multidisciplinare che ha compreso le attività di financial due diligence, con una squadra guidata dalla partner Monia Giustozzi (in foto a destra) e composta da Gianmarco Vitiello e Mattia Martignani, le attività di tax due diligence, con un team guidato dal partner Emanuele Franchi e composto Sara Zeppola e Federico Hilpold, la fairness opinion, con un team guidato dal partner Fabrizio Cigliese e composto da Gennaro Potito, Pasquale Cocchiarale e Lucrezia Carini. PwC ha inoltre supportato il gruppo per la IFRS review, con un team guidato dal partner Gabriele Matrone e composto da Daniele Pulcrano e Gianluca Rivola, per le attività di business plan, con un team guidato dal partner Gabriele Capomasi e composto da Giovanni Maver, Gianmarco Polito e Giorgia Privileggio, e infine per le attività di HR & Payroll due diligence, con un team guidato dal partner Marzio Scaglioni e composto da Ivan Arrotta, Leila Rguibi, Francesca Maria Barberi e Antonio Giardina.
Per l’acquisizione di WSense, il gruppo si è affidato anche a Gianni & Origoni come legal advisor, e a PwC ed Equita sim per la fairness opinion.
Nell’operazione Defcomm, Fincantieri è stata supportata da EY per la due diligence e da LCA come legal advisor, mentre EY ha curato anche la fairness opinion.
Per l’acquisizione di Graal Tech, il gruppo ha lavorato con EY per la due diligence e con Alma LED come legal advisor. EY-Parthenon ha assistito Fincantieri nell’acquisizione di Graal Tech e di Defcomm per i servizi di due diligence finanziaria, con il team della partner Luciana Sist (nella foto a sinistra), della senior manager Alice Preo e del manager Giacomo Gallina. EYha inoltre affiancato la parte acquirente per i servizi di due diligence fiscale, con il team della partner Alexia Pinter e del senior manager Federico Sartori.
Le operazioni
Fincantieri ha firmato un accordo vincolante con Marnavi per l’acquisto del 52,60% di Next Geosolutions, società quotata su Euronext Growth Milan attiva nelle survey marine e nei servizi di supporto alle costruzioni offshore. Il contratto valorizza l’azione a 16,25 euro, per un equity value complessivo pari a 780 milioni di euro. Sono inoltre in fase avanzata le trattative con i soci di riferimento della società – Attilio Ievoli, Giovanni Ranieri, Giuseppe Maffia, Fabio Galeotti e Alessandro Buffa – che reinvestiranno parte delle proprie quote. Al perfezionamento dell’operazione, Fincantieri promuoverà un’offerta pubblica di acquisto sul capitale residuo di NextGeo, finalizzata al delisting della società da Euronext Growth Milan.
Per quanto riguarda WSense, scale-up nata come spin-off dell’Università La Sapienza di Roma e specializzata in comunicazioni subacquee e Internet of Underwater Things, l’acquisizione avverrà tramite una società veicolo partecipata da Fincantieri, che al closing deterrà il 61,95% del capitale, salendo fino al 75% nei successivi 24 mesi.
Nel caso di Defcomm, start-up italiana attiva nella progettazione di droni di superficie autonomi, Fincantieri ha raggiunto un accordo vincolante con l’unico azionista Fedcomm Holding Italia per l’acquisizione, in tre fasi, che porterà il gruppo dal 49% al 51% del capitale entro due anni dal closing.
Fincantieri ha infine acquisito dai soci fondatori il 51% di Graal Tech, scale-up nata come spin-off dell’Università di Genova specializzata in veicoli robotici subacquei modulari (AUV/ROV), operazione soggetta all’autorizzazione Golden Power.
Le quattro società confluiranno nel polo underwater di Fincantieri, che arriverà a comprendere otto realtà operative integrate lungo tutta la catena del valore, dall’hardware al software fino ai servizi, con l’obiettivo di generare sinergie di prodotto e di mercato tra le diverse tecnologie. La struttura delle operazioni prevede la permanenza dei manager e degli azionisti chiave delle società acquisite attraverso il reinvestimento di quote rilevanti nel capitale, con l’obiettivo di garantire continuità industriale.
Le acquisizioni sono finanziate con le risorse raccolte tramite l’aumento di capitale da 500 milioni di euro completato a febbraio 2026, integrate da altre fonti disponibili del gruppo, senza impatto sulla guidance di PFN/EBITDA per il 2026.
Su base pro-forma, il segmento underwater raggiungerà nel 2026 ricavi per 1,1 miliardi di euro ed EBITDA per 220 milioni di euro, con un contributo delle nuove acquisizioni all’utile di gruppo stimato in oltre 60 milioni di euro.
I commenti
L’amministratore delegato di Fincantieri Pierroberto Folgiero ha sottolineato: “L’operazione odierna rappresenta una trasformazione industriale storica per Fincantieri, che crea un campione internazionale dell’Underwater, grazie alla completa integrazione lungo la catena del valore di tecnologie, competenze e capacità operative. Queste acquisizioni ci consentono inoltre di accelerare nell’attuazione del Piano Industriale, rafforzando in modo significativo la redditività e valorizzando un mercato in forte espansione, dove la componente dual-use è destinata a diventare sempre più rilevante. Abbiamo inoltre scelto di valorizzare la continuità industriale delle società acquisite, mantenendo i management team esistenti, perché riteniamo che competenze ed execution siano un elemento essenziale della crescita del Gruppo.”
“Questa operazione segna l’inizio di una nuova fase di sviluppo per WSense e rappresenta un momento di grande soddisfazione nel nostro percorso di scale-up. Manteniamo la nostra autonomia e identità di deep tech company, rafforzando al tempo stesso la capacità di portare le nostre tecnologie su scala globale. L’operazione dimostra come in Italia sia possibile costruire modelli virtuosi di innovazione, in cui una deep tech diventa abilitatore strategico per la competitività di un grande gruppo internazionale e del sistema Paese”, chiosa Chiara Petrioli, ceo di WSense.