FutureBrand Index 2022: il cambiamento climatico la minaccia per le imprese

A quasi 3 anni dall’inizio della pandemia, i risultati del FutureBrand Index 2022, lo studio annuale sulla percezione delle prime 100 aziende per capitalizzazione della classifica di PwC, rivela importanti cambiamenti nella percezione delle imprese globali. Le aziende B2B, in particolare quelle asiatiche, hanno puntato sull’innovazione nel settore delle energie green e della sostenibilità, imprimendo un’ulteriore accelerazione alla propria ascesa. Questo dimostra che il cambiamento climatico e la scarsità di risorse sono oggi considerati una delle principali minacce alla crescita delle principali imprese mondiali.

La Top Five è dominata da aziende che si stanno impegnando su quel fronte, come dimostra la prima posizione del gigante NextEra Energy seguito da Reliance Industries (#2) e da CATL (#3), che ha innovato il settore delle batterie elettriche. Meta Platforms, Inc. (#5) ha registrato un significativo balzo in avanti dopo il rebranding dello scorso anno. Della Top Five del 2021, l’unica conferma è NextEra Energy, mentre le altre quattro aziende ai vertici della classifica hanno compiuto un vero salto in avanti rispetto all’anno precedente.

Il report mette in luce anche il balzo in avanti di Walmart (#39), McDonald’s (#40) e Nestlé (#35), un avanzamento che era stato previsto nel report dello scorso anno.

Altri insight di rilievo:

  1. Le attività di ESG sono rilevanti per l’opinione pubblica: il FutureBrand Index di quest’anno dimostra come l’opinione pubblica mondiale monitori con attenzione l’impegno delle aziende nel campo dell’ESG. È ora di mettere in pratica ciò che si predica.
  2. Il rapporto con i consumatori non è più l’elemento vincente: come predetto dall’Index 2021, la Top 5 di quest’anno è dominata da aziende infrastrutturali non esposte al grande pubblico.
  3. Il purpose messo in pratica: i professionisti che abbiamo intervistato ci hanno detto che, oggi più che mai, non basta che un’azienda dichiari il proprio purpose e la propria intenzione di realizzarlo. Deve dimostrare di mantenere le promesse, di essere corretta e trasparente, di sostenere la comunità e di contribuire attivamente al progresso della società.

Jon Tipple, Global Chief Strategy Officer FutureBrand:

“Il confronto avuto con professionisti di tutto il mondo ci dice che le aziende B2B che si spendono per l’innovazione in settori cruciali come quello delle energie rinnovabili, sono allineate all’agenda mondiale che affronta la disruption della catena di forniture, le questioni di geopolitica e gli effetti del cambiamento climatico.

I professionisti che abbiamo intervistato stimano le aziende che hanno preso un serio impegno nel settore ESG e quelle che condividono i propri obiettivi ambientali attraverso il reporting.

Il crescente costo della vita, sebbene preoccupante, non è nulla in confronto alle minacce associate all’irresponsabile gestione dell’ambiente e, in questo, le imprese hanno un ruolo enorme. Una cosa è chiara: il futuro sarà plasmato dalle aziende che oggi stanno innovando le piattaforme, i sistemi e le infrastrutture grazie a cui l’umanità potrà vivere e lavorare in modo sostenibile nel futuro”.

Giusto alla sua ottava edizione, il FutureBrand Index è uno studio globale sulla percezione che rivede la posizione delle prime 100 aziende per capitalizzazione secondo la classifica annuale di PwC Global Top 100 Companies by Market Cap, riorganizzandole in base alla forza con cui sono percepite anziché rispetto alla loro forza finanziaria. Lo studio si basa su un impianto di ricerca rigoroso e coinvolge un campione di oltre 3.000 professionisti in tutto il mondo, esperti a vari livelli di almeno 7 delle 100 aziende in classifica nell’anno in corso.

Dati salienti per settore:

Energia & Utility / Materiali

  • Quest’anno, il settore dell’energia e delle utility conta ben 7 aziende nella Top 100. Nessuna di queste ha visto diminuire il punteggio assegnato ai diversi attributi rispetto all’anno scorso. La sostenibilità e la gestione delle risorse si confermano un fattore chiave e le imprese sono chiamate a impegnarsi nella ricerca di soluzioni energetiche innovative ed efficaci.
  • NextEra Energy è in vetta alla classifica dopo aver risalito 4 posizioni. Al secondo posto Reliance Industries che compie un balzo in avanti di 7 posizioni.
  • Aramco e PetroChina sono salite molto in classifica.

Tecnologia

  • La tecnologia è settore dominante quest’anno. Nella Top 20 troviamo 8 società tech per un totale di ben 20 tech company nella Top 100. È il comparto in cui sono maggiormente aumentati i punteggi nei diversi attributi.
  • Tata Consulting Services è salita di 16 posizioni fino al 4° posto, anche Nvidia Corporation sale di 16 posizioni e arriva al 6° posto. Broadcom scala 23 posizioni e va al 61° posto, mentre Qualcomm conquista 38 posizioni e arriva al 36° posto.

Healthcare

  • In un’epoca in cui le preoccupazioni legate alla salute aumentano, il settore dell’healthcare continua a progredire.
  • La danese Novo Nordisk traina il comparto farmaceutico, guadagnando il 34° posto, un balzo di 34 posizione rispetto all’anno passato.
  • Anche le statunitensi Thermo Fisher Scientific e Abbott Laboratories hanno guadagnato posizioni, salendo di 21 posizioni fino al 14° posto la prima e di 22 fino al 18° posto la seconda.

Financials

  • Il settore vede riaccendersi la fiducia, come conferma la presenza di 18 aziende nella Top 100. Il settore finanziario assiste inoltre a 4 nuovi ingressi: S&P Global, Blackstone Inc, Charles Schwab e Morgan Stanley, tutte statunitensi.
  • Anche i canadesi hanno ottenuto buoni risultati con la Royal Bank of Canada al 65° posto, su di 17 posizioni in un anno, e la Toronto Dominion Bank (#72), che sale di 19 posizioni dal suo primo ingresso nel ranking nel 2014.

Beni durevoli

  • Il settore dei beni durevoli ha in totale 16 brand nella Top 100.
  • La maggior parte delle aziende in questo settore fornisce “wants & needs”, prodotti e servizi necessari o semplicemente desiderati. In testa al plotone troviamo CATL, l’azienda tech cinese produttrice di batterie entra nella Top 100 al terzo posto.
  • Netflix si trova in 12° posizione dopo aver scalato 22 posizioni con Walmart e McDonald’s che registrano una salita di 36 posizioni per piazzarsi al 39° e al 40° posto rispettivamente.

Beni di prima necessità

  • I principali attributi di questo settore, con 6 aziende nella Top 100, sono il “piacere” e la “coerenza”. Di queste, però, solo Nestlé e PepsiCo hanno guadagnato posizioni.
  • Nonostante i buoni risultati degli anni precedenti, Kweichow Moutai perde 14 posizioni nel 2022 ed esce dalla Top 20 collocandosi al 21° posto.

Telecom

  • Sebbene il settore delle telecomunicazioni veda 6 aziende nelle Top 100, nessuna va oltre il 42° posto e solo AT&T, T-Mobile e Verizon guadagnano qualche posizione in classifica.

Servizi finanziari

  • Ci sono nove aziende finanziarie nell’Index 2022 che registrano un punteggio complessivo molto più alto rispetto al 2021.
  • Raytheon Technologies è una new entry che troviamo al 17° posto. PayPal scala 22 posizioni, entrando nella Top 20.
FutureBrand Index 2022: il cambiamento climatico la minaccia per le imprese

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