Gli advisor dell’omologa del concordato preventivo di Green Network

Dopo un lungo e articolato percorso, avviato nel 2021 sotto la guida di Fabrizio Iapoce in qualità di amministratore giudiziario e presidente del CdA, la sezione fallimentare del Tribunale di Roma ha omologato – con decreto del 21 gennaio 2026 – il concordato preventivo di Green Network, società attiva nel settore dell’energia e dell’efficientamento energetico, le cui quote sono sottoposte a sequestro penale da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Gli advisor

Financial advisor dell’operazione sono stati Gianluca Marini (che ha ricoperto anche il ruolo di tax advisor) ed Epifanio D’Angelo, ora equity partner in EY, e legal advisor sono stati Giorgio Meo, Maurizio Canfora Patrizia del Nostro.

Dal 2024 KPMG si è aggiunta tra i financial advisor, con un team guidato dall’associate partner Marco Bottini e con il supporto di Aurelio Mazzocco, e ha assistito la società nell’ultima fase della procedura e nella predisposizione del piano omologato.

Il piano concordatario è stato attestato da Paolo Carbone e Alessandro Speranza, con il costante supporto di un apposito team di professionisti esperti in materia di crisi di impresa dello Studio Carbone e Associati.

Lo Studio Legale Irti ha assistito la società nei principali contenziosi civili successivi al sequestro, prestando altresì consulenza stragiudiziale.

I dettagli del concordato preventivo di Green Network

La proposta formulata ai creditori, che ha tenuto conto di un passivo concordatario di 880 milioni di euro circa, già al netto di ulteriori e consistenti posizioni erariali definite in corso di procedura, è stata approvata con una maggioranza superiore all’85% degli aventi diritto al voto e senza alcuna opposizione da parte dei creditori.

La soluzione concordataria approvata dai creditori, che è stata articolata attraverso la continuità diretta del ramo “Superbonus”, con conseguente maturazione e successiva cessione competitiva di crediti fiscali per oltre 230 milioni di euro, e mediante la liquidazione di ulteriori attivi, anche di particolare rilevanza, come il “Ramo Energia”, è stata attuata anche attraverso la definizione di una ingente esposizione di natura tributaria per oltre 600 milioni, di cui una parte rilevante (circa 530 milioni) in contenzioso, attraverso un confronto con l’Agenzia delle entrate-DRE Lazio, che ha avuto inizio con una proposta di transazione fiscale ex art. 182 ter L.F., corredata da apposita attestazione speciale redatta da Daniele Vestita, ma che si è concluso con un articolato accordo di natura conciliativa a cura di Gianluca Marini, coadiuvato da Salvini e Soci Studio Legale e Tributario Fondato da F. Gallo, che ha assistito la società nel contenzioso.

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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