Gli advisor di Hafner Energy from Waste nel PPP per la gestione dell’Energy Park Hafner

Hafner Energy from Waste ha presentato la proposta di partenariato pubblico-privato (PPP) relativa alla realizzazione e gestione dell’Energy Park Hafner, nell’area industriale Aussa Corno, nel Comune di San Giorgio di Nogaro, su un’area di proprietà COSEF. La proposta è stata trasmessa a CAFC, A&T 2000, NET e Isontina Ambiente e riguarda un investimento complessivo stimato in circa un miliardo di euro, sostenuto da capitali privati, per la realizzazione di un impianto destinato al recupero energetico di rifiuti urbani residui, rifiuti industriali, speciali non pericolosi e fanghi, con una capacità massima di trattamento fino a circa 500.000 tonnellate annue.

La proposta sarà ora sottoposta alle valutazioni dei soggetti destinatari e, qualora ne ricorrano i presupposti, al successivo iter previsto dalla disciplina del partenariato pubblico-privato e dalla normativa ambientale. La realizzazione dell’impianto resta subordinata alla verifica dell’interesse pubblico, agli approfondimenti tecnico-economici e al rilascio di tutte le autorizzazioni previste.

Gli advisor

Elemento centrale dell’iniziativa è stato il lavoro svolto da un gruppo di professionisti che ha affiancato il promotore nella predisposizione della proposta e del relativo Progetto di fattibilità tecnico-economica, integrando gli aspetti economico-finanziari, tecnici, ambientali e giuridico-amministrativi richiesti per la strutturazione dell’operazione di partenariato pubblico-privato.

Per la componente economico-finanziaria e il coordinamento generale hanno operato i dottori Fulvio Degrassi, Gianpaolo Graberi, Valentina Graberi e Marco Carra di MINT Solutions, rete di imprese e professionisti con sedi a Trieste, Udine, Pordenone e Monfalcone (Gorizia). Il gruppo ha curato la costruzione del piano di fattibilità tecnico-economico, l’impostazione della struttura delle fonti di finanziamento, l’analisi della sostenibilità dell’investimento e l’articolazione economico-finanziaria della proposta per l’intero periodo di concessione.

Per la componente tecnica e ambientale sono intervenuti l’architetto Giorgio Del Fabbro e l’ingegnere Cristina Ceccotti di Land Sistemi di Udine, con il compito di coordinare e sviluppare i contenuti relativi alla configurazione impiantistica, alle tecnologie di trattamento e recupero, alle prestazioni energetiche e ambientali e all’inserimento dell’impianto nel contesto territoriale e industriale di riferimento.

Per la componente giuridica hanno prestato assistenza gli studi BTLaws di Padova e Casa & Associati di Vicenza, che hanno approfondito la disciplina del partenariato pubblico-privato, l’assetto della concessione, la ripartizione dei rischi tra soggetto pubblico e operatore privato, i contenuti dello schema convenzionale e il coordinamento con la normativa ambientale e autorizzativa applicabile.

Il lavoro congiunto ha consentito di predisporre una proposta nella quale le scelte tecnologiche sono state collegate alla relativa sostenibilità economica, alla bancabilità dell’investimento, alla corretta allocazione dei rischi e alla tutela dell’interesse pubblico. La documentazione è stata strutturata per consentire ai soggetti destinatari di valutare in modo unitario la fattibilità dell’intervento, i benefici attesi, gli impegni del concessionario e i presidi previsti durante la costruzione e la successiva gestione dell’impianto.

In foto da sinistra: Giovanni Ferasin, Valentina Graberi, Fulvio Degrassi, Fabio Gallio

Axel Indigo

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