Gli advisor di Pinko nell’accordo con gli istituti finanziatori
Cris Conf., società proprietaria di Pinko, brand italiano di riferimento nel segmento moda entry-to-luxury nella predisposizione, ha stilato un piano di rilancio pluriennale e rinegoziato l’indebitamento finanziario. Nell’operazione, l’azienda è stata assistita da AGFM con un team del dipartimento advisory coordinato dal senior partner Alberto Guiotto e composto dal senior manager Antonio Marciante e dal senior consultant Andrea Tundo. (in foto, da sinistra a destra).
Il piano di rilancio di Pinko
Il Gruppo Cris Conf, con sede a Fidenza (Parma), è interamente posseduto dalla famiglia Negra e opera attraverso un modello di distribuzione diversificato a livello globale. Il completamento dell’accordo strategico con tutti i suoi istituti finanziatori, che prevede anche la conferma di nuove linee a breve termine per cassa e lettere di credito assistite da garanzia Sace, è stato concluso con un ampio pool di banche composto da tutti i principali istituti di credito italiani e da Cassa Depositi e Prestiti e consentirà a Cris Conf. di ottimizzare la struttura finanziaria del Gruppo e sostenere i programmi di rafforzamento e di rilancio del business. Il piano di rilancio, predisposto dalla società con l’assistenza dei suoi advisor, è caratterizzato dall’integrale tutela della filiera produttiva, dall’assenza di stralci sul debito pregresso e per la piena salvaguardia di tutti i livelli occupazionali, senza alcun ricorso agli strumenti di cassa integrazione.
Questo traguardo rappresenta un passaggio fondamentale del percorso di rilancio e il rafforzamento della struttura finanziaria dell’azienda, già avviato con successo nel corso del 2025 in cui l’ebitda ha registrato un notevole miglioramento, passando da un dato negativo di 30,8 milioni di euro registrato nel 2024 a un risultato positivo di 18 milioni di euro, accompagnato da un fatturato complessivo che ha superato la soglia dei 220 milioni di euro. Il progressivo rafforzamento dei conti trova un’ulteriore e brillante conferma nei dati relativi al primo trimestre del 2026, periodo che si è chiuso con un ebitda pari a 6,7 milioni di euro, segnando così una crescita del 23,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.