Houlihan Lokey: i dati del MidCap Monitor relativi al secondo trimestre
Il nuovo MidCapMonitor di Houlihan Lokey, relativo al secondo trimestre 2025 e appena pubblicato, ha evidenziato, in generale, uno slancio nelle attività di finanziamento del debito sponsorizzato da private equity nel mercato mid-market europeo, per quanto concerne Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Benelux, Italia e le aree alpine e nordiche.
Stando infatti al report, in zona europea sono state 132 le operazioni unitranche chiuse nel suddetto periodo, con un incremento sul primo trimestre del +12%, portando il totale H1 a 250 transazioni (+13% anno su anno). La crescita più significativa è stata vista nel Regno Unito (+33%) e in Francia (+63%), mentre Germania (-10%) e Benelux (-6%) hanno registrato un leggero calo.
I fondi di debito hanno mantenuto o incrementato la quota di mercato: 66% dei deal in Germania e Regno Unito, 50% in Francia, 87% in Benelux.
Le acquisizioni add-on guidano l’attività (37% dei deal), seguite da nuovi finanziamenti (31%) e rifinanziamenti/recap (32%).
I rendimenti del credito privato hanno registrato un leggero calo, con un rendimento all-in del 9,94%, ancora 353 pb sopra i leveraged loan europei.
In Italia
Per quanto riguarda l’M&A, sono state registrate 568 operazioni in H1 2025 (da 677 in H1 2024), mentre il volume totale sale a 25,5 miliardi di euro (da 20,5 miliardi di euro), riflettendo un minor numero di deal ma con ticket più elevati.
24 sono state le operazioni di finanziamento – per l’esattezza, 12 unitranche da fondi di credito e 12 senior da banche. L’attività unitranche cresce costantemente: 12 deal in H1 2025 (annualizzati 24) contro 14 nel 2024, 10 nel 2023, 11 nel 2022 e 9 nel 2021.
Nelle transazioni, hanno dominato le LBO (~67%), seguiti da rifinanziamenti/dividend recap (~33%), in aumento negli ultimi due anni per compensare il calo dell’attività M&A.
LO SCENARIO
Basandosi sui dati, l’outlook vede finanziatori attivi terzo trimestre, con una concentrazione su storie di credito solide, asset di qualità e settori resilienti, monitorando attentamente gli sviluppi geopolitici e macroeconomici.
IL COMMENTO
Vieri Betti Guaraldi (in foto), managing director, Capital Solutions Group ha commentato: «Nonostante un contesto ancora segnato da incertezze geopolitiche, tensioni commerciali e fragilità macroeconomica, il mercato del credito italiano ha dimostrato solidità nella prima metà del 2025. Banche e fondi di credito stanno impiegando capitale con decisione in asset di qualità e in settori resilienti, sostenuti anche dal calo dei tassi d’interesse. I volumi M&A hanno raggiunto 25,5 miliardi di euro, pur a fronte di un minor numero di operazioni, mentre i finanziamenti unitranche stanno accelerando, con 12 deal chiusi nei primi sei mesi dell’anno. Questo riflette sia il crescente interesse degli investitori internazionali sia una maggiore apertura del mercato verso strutture alternative in un contesto tradizionalmente bancocentrico. Gli LBO restano dominanti, mentre rifinanziamenti e dividend recapitalisation stanno guadagnando slancio, con sponsor attivi anche in un flusso di deal più contenuto. Guardando avanti, ci aspettiamo che i finanziatori rimangano dinamici, privilegiando storie di credito solide e settori resilienti, pur mantenendo l’attenzione sulle evoluzioni geopolitiche e macroeconomiche».