Il Fondo PUI finanzia con 5 milioni di euro la rigenerazione dell’ex Filanda a Roma

Il Fondo Piani Urbani Integrati (Fondo PUI), gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) con Banca Finint e Sinloc Investimenti tra gli intermediari finanziari selezionati per l’attuazione, ha sottoscritto un finanziamento da 5 milioni di euro destinato a un’operazione di rigenerazione urbana: l’ex Filanda in viale Castrense, a Roma. Capofila del progetto e dell’investimento è CAM, gruppo romano attivo nel recupero di immobili, che ha affidato il progetto architettonico allo studio IT’s.

L’operazione ha coinvolto, tra gli altri, Luigi Bussi, chief corporate e investment banking del Gruppo Banca Finint, Loreto Cipriani, responsabile della business line fondi pubblici di Sinloc Investimenti, e Andrea Marinelli, di CAM. Quest’ultima è guidata dall’ingegner Angelo Marinelli e opera come concessionaria del Comune di Roma per la rigenerazione urbana, avendo realizzato in passato interventi come il nuovo Rettorato di Roma Tre, Villa Paolina, 126Martini, Domus Ostiense e i parcheggi di Via Giulia e Re di Roma.

Dettagli dell’operazione

L’intervento prevede, a fronte della concessione in diritto di superficie per 50 anni, il recupero edilizio dell’edificio e delle relative pertinenze per una superficie totale di circa 1.400 metri quadrati, con attenzione alla salvaguardia dell’identità storica dell’immobile e all’utilizzo di tecnologie e soluzioni sostenibili per ridurre l’impronta ecologica. Il progetto contempla la realizzazione di 24 minialloggi destinati alla cittadinanza e all’utenza turistica, oltre alla creazione di spazi di socializzazione aperti al pubblico, tra cui due unità commerciali per complessivi 500 metri quadrati. La vicinanza alle Mura Aureliane rafforza il legame tra il progetto, la storia del luogo e il contesto urbano circostante, mentre l’apertura al pubblico del piano terra permetterà di ricucire il rapporto tra il complesso, il quartiere e il parco pubblico Carlo Felice, in un’area interessata anche dal progetto Caput Mundi di Roma Capitale.

La storia dell’immobile

L’area, di valore storico, culturale e sociale, era stata abbandonata nel 2015 dopo gli incendi che ne avevano compromesso l’agibilità. Il complesso di viale Castrense era nato come presidio pubblico per l’assistenza all’infanzia fragile, integrando funzioni educative, sanitarie e sociali e configurandosi come una precoce infrastruttura di welfare urbano. Nel tempo l’edificio è stato rifunzionalizzato, prima come struttura scolastica e poi come laboratorio tessile, da cui deriva il nome “Filanda”. Nel 2019 l’immobile è tornato al centro dell’attenzione pubblica grazie al progetto Filanda Felice, selezionato nell’ambito di Reinventing Cities, la call promossa dalla rete C40 Cities per trasformare aree urbane sottoutilizzate in modelli di resilienza e decarbonizzazione.

Il Fondo PUI

Il Fondo tematico Piani Urbani Integrati rientra tra le misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito dell’investimento 5.2 – Rigenerazione urbana e housing sociale, misura M5C2 Investimento 2.2b. L’obiettivo del fondo è sostenere progetti di rigenerazione urbana sostenibile nelle 14 città metropolitane italiane, come strumento per promuovere l’inclusione sociale e accelerare gli interventi di risanamento urbano, contribuendo anche alla transizione verde. Con una dotazione totale assegnata al Gruppo Banca Finint e al Gruppo Sinloc di 121,6 milioni di euro, il fondo ha finora stipulato contratti di finanziamento e accordi di investimento nelle città di Milano, Napoli, Torino, Roma, Messina e Firenze.

I commenti

“Il finanziamento dell’ex Filanda di viale Castrense rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare un impatto reale e duraturo per la città. Interventi come questo dimostrano quanto sia importante il supporto a progetti di rigenerazione urbana che coniugano sostenibilità, valorizzazione del patrimonio storico e benefici concreti per i quartieri e le comunità che li abitano”, dichiara Luigi Bussi, chief corporate & investment banking del Gruppo Banca Finint

Loreto Cipriani, responsabile della business line fondi pubblici di Sinloc Investimenti sgr, ha spiegato: “L’intervento sull’ex Filanda dimostra come strumenti finanziari mirati siano in grado di attivare complessi interventi di rigenerazione su beni pubblici di alto valore storico e simbolico, trasformandoli in luoghi vivi e accessibili, restituendoli ad una nuova memoria collettiva. Un’operazione che genera valore concreto per chi vive il quartiere e visita la città ogni giorno.”

Andrea Marinelli di Cam spa ha aggiunto: “Questo importante finanziamento rappresenta un passaggio fondamentale per la realizzazione del progetto e per la successiva gestione dell’immobile. L’ex Filanda non è soltanto un intervento di recupero edilizio, ma un progetto di rigenerazione urbana che restituisce un luogo identitario alla comunità, con nuove funzioni, nuovi servizi e una rinnovata capacità di creare valore per il territorio.”

Axel Indigo

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