Il Governo lancia un fondo per le materie critiche da 1 miliardo di euro. Lo gestiranno FII sgr e Invimit
Nei giorni scorsi è scaduto il termine della procedura di dialogo competitivo avviata da Consip per individuare il gestore del veicolo di investimento che, insieme a Invimit sgr, la società di gestione immobiliare controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dovrà gestire il nuovo fondo per le materie critiche del Governo, della dotazione di 1 miliardo di euro.
Secondo quanto riferisce “Milano Finanza”, alla procedura avrebbe partecipato un unico operatore: Fondo Italiano d’Investimento (FII) sgr, controllato per il 55% da Cassa Depositi e Prestiti tramite Cdp Equity. La platea di potenziali candidati era infatti limitata alle sgr partecipate, anche indirettamente, dal Mef.
Il nuovo fondo per le materie critiche del Governo
Il progetto, previsto da una normativa approvata a fine 2023, si articola in due distinti strumenti di investimento, affidati a gestori diversi e con ambiti di intervento complementari. Fondo Italiano d’Investimento sarà responsabile della gestione del fondo dedicato alle imprese, con una dotazione iniziale di circa 600 milioni di euro. Il veicolo potrà partecipare, anche tramite altri fondi, fino al 50% dell’investimento complessivo di private equity nelle aziende target attive lungo la filiera delle materie prime critiche.
Parallelamente, Invimit gestirà un secondo strumento con una dotazione di circa 300 milioni di euro, destinato a sostenere, attraverso fondi immobiliari, investimenti in siti industriali e infrastrutture strategiche legate al settore. L’avvio operativo del progetto richiederà tuttavia ulteriori passaggi procedurali.
Dopo la fase di manifestazione di interesse, Fondo Italiano d’Investimento dovrà presentare una proposta progettuale dettagliata, che definirà tra l’altro il modello di gestione operativa, la strategia di investimento, i criteri di selezione delle iniziative e le modalità di coinvolgimento di co-investitori privati. L’obiettivo è portare la dotazione complessiva del programma oltre 1,5 miliardi di euro. Il coordinamento dei due veicoli è affidato a un comitato tecnico interministeriale, che ha tenuto una prima riunione a fine 2025 e dovrebbe tornare a riunirsi tra marzo e aprile per formalizzare l’individuazione del gestore del fondo imprese. Il comitato è presieduto da Alberto Castronovo (Mimit, in foto), che ricopre anche il ruolo di inviato speciale italiano nel G7 per le materie prime critiche.