Intesa Sanpaolo partecipa al finanziamento da 950 milioni di euro a Enviromena

Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking guidata da Mauro Micillo, ha partecipato, insieme a un pool di banche internazionali, a un finanziamento di 825 milioni di sterline (pari a oltre 950 milioni di euro) a favore di Enviromena, società che fa capo al fondo Arjun Infrastructure Partners, che sviluppa, costruisce e gestisce impianti solari e sistemi di accumulo su larga scala in UK ed Europa.

L’operazione rappresenta una delle principali transazioni nel settore solare del Regno Unito nel 2026 e risponde alla necessità di sviluppare su larga scala soluzioni energetiche a basse emissioni. La rapida diffusione di impianti solari di grandi dimensioni sarà fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del governo inglese, il rafforzamento della sicurezza energetica e la riduzione dei costi per i consumatori nel lungo periodo.

I dettagli dell’operazione

La struttura del finanziamento prevede una prima tranche da 525 milioni di sterline (circa 606 milioni di euro), destinata a sostenere nell’immediato lo sviluppo di impianti fotovoltaici per una capacità complessiva pari a circa 1 GW, affiancata da una linea aggiuntiva fino a 300 milioni di sterline (oltre 346 milioni di euro) che potrà essere attivata progressivamente in funzione dell’avanzamento dei progetti.

L’operazione si inserisce nel più ampio impegno di Intesa Sanpaolo, guidata dal CEO Carlo Messina, nel sostenere la transizione energetica e lo sviluppo di infrastrutture sostenibili a livello internazionale, contribuendo alla crescita della capacità di produzione da fonti rinnovabili e al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e sicurezza energetica.

Negli ultimi anni, Intesa Sanpaolo ha rafforzato in modo significativo la propria presenza nel mercato infrastrutturale britannico, prendendo parte a numerose operazioni nei principali comparti strategici.

Nel settore delle costruzioni, la Divisione IMI CIB ha partecipato a finanziamenti per circa 960 milioni di euro a favore di importanti gruppi del Regno Unito, tra cui Balfour Beatty, Kier Group e Morgan Sindall. In ambito portuale, ha supportato operatori di primo piano con operazioni dedicate, tra cui un finanziamento bilaterale da circa 58 milioni di euro a favore di Associated British Ports e la partecipazione a un finanziamento di circa 240 milioni di euro per Peel Ports Group.

Nel comparto della transizione energetica, Intesa Sanpaolo ha inoltre ricoperto il ruolo di Mandated Lead Arranger, insieme ad altre istituzioni finanziarie internazionali, in un’operazione da circa 2,9 miliardi di euro per il progetto Liverpool Bay CO₂ Transportation & Storage, parte integrante del programma HyNet, volto allo sviluppo di infrastrutture per l’idrogeno e la cattura delle emissioni di carbonio.

Più recentemente, la Divisione IMI CIB ha inoltre concluso due operazioni di finanziamento in favore di National Grid e National Gas per un ammontare complessivo di circa 500 milioni di euro, a supporto della trasmissione e distribuzione di energia elettrica e gas. A queste si aggiunge un finanziamento di circa 88 milioni di euro (75 milioni di sterline) per Southern Gas Networks, operatore attivo nella distribuzione di gas di proprietà di Scotia Gas Networks.

Il commento

Nicola Doninelli, head of distribution platforms & GTB della divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Questa operazione conferma il ruolo di Intesa Sanpaolo come partner finanziario di riferimento nei principali mercati internazionali per lo sviluppo di infrastrutture energetiche sostenibili. Nel Regno Unito continuiamo a supportare iniziative di grande scala nel settore delle rinnovabili, mettendo a disposizione competenze specialistiche, capacità di strutturazione e un solido network internazionale, con l’obiettivo di contribuire concretamente alla transizione energetica, alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla diffusione di soluzioni a basse emissioni.”

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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