martedì 07 apr 2020
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Investire in Italia? Per gli internazionali è sì

Investire in Italia? Per gli internazionali è sì

Ma non mancano le criticità. Burocratiche e di mercato. Il parere di Shawn D’Aguiar, partner dello studio Goodwin Propter, e di Britta Lindhorst (nella foto), responsabile Europa di Hq Investments.

Da mercato “esotico” e ostico ad alternativa plausibile per le tante, tantissime risorse in mano agli investitori istituzionali, agli asset manager e ai family office internazionali. Il private equity italiano ha tutte le carte in regola per intercettare questa cascata di capitali – i soli primi mille fondi pensione europei hanno in mano  quasi 8 trilioni di euro – ma deve ancora lavorare molto per acquisire la stessa rilevanza di Germania, Francia e Uk…

Per proseguire nella lettura, scarica il numero 137 di MAG

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