La holding Ppf aderisce all’opas su Prosiebensat promossa da Mfe

La holding ceca Ppf ha comunicato la decisione di uscire da Prosiebensat.1 Media e di consegnare così la sua quota del 15,7% all’opas promossa da MFE-MediaForEurope (l’ex Mediaset), smobilitando anche i restanti strumenti finanziari detenuti sulla società.

Ppf, che aveva promosso un’offerta concorrente a quella di MFE anche se limitata al raggiungimento del 29,9% del capitale, fermandosi quindi alle soglie dell’opa – rivendica comunque un risultato: aver spinto Mfe a migliorare sensibilmente i termini dell’offerta, aumentando la valutazione della società tedesca e portando benefici a tutti gli azionisti.

Infatti, MFE lo scorso luglio aveva incrementato la sua offerta su Prosiebensat.1 Media, lanciata il 26 marzo scorso. MFE aveva aggiunto ai 4,48 euro in denaro anche una componente in natura di 1,3 azioni ordinare MFE di categoria A. Per effetto del rilancio, il controvalore complessivo dell’offerta è passato da circa 936 milioni a circa 1,4 miliardi di euro.

“Con oltre il 60% dei diritti di voto, la partecipazione di Mfe è sufficiente a garantire la maggioranza semplice in assemblea”, ha ammesso Ppf, che era il secondo azionista di Prosiebensat. Il nuovo perimetro di MFE supererà così i 6,8 miliardi di ricavi, 1,37 miliardi di margine operativo lordo e oltre 12 mila dipendenti, per un bacino potenziale di 300 milioni di telespettatori in Germania, Italia, Spagna, Austria e Svizzera.

GLI ADVISOR

Ricordiamo che nell’opa MFE è assistita, come advisor finanziari, da Mediobanca – con un team composto da Giuseppe Baldelli, Filippo Lo Franco e Giuliano Palazzo – da Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking – la divisione IMI CIB, inoltre, ha ricoperto il ruolo di underwriter, bookrunner e MLA nel finanziamento da parte di un pool di banche a MFE per la realizzazione dell’operazione -, e da Unicredit – che ha ricoperto il ruolo di underwriter, bookrunner, mandated lead arranger e banca agente nel finanziamento da parte di un pool di banche per l’operazione – con un team composto da Andrea Petruzzello (m&a), Andrea Berti, Domenico Nolano, Marco Zocchi (sector team TMT), Carlo Fontana, Sabino Chiariello, Carolina Marazzini (financing).

BonelliErede ha assistito MFE, oltre che per i profili generali dell’opa, anche nella sottoscrizione di un contratto di deposito e garanzia con l’azionista di controllo di MFE, Finanziaria d’Investimento – Fininvest, per conseguire la disponibilità di n. 12.500.000 azioni ordinarie MFE di categoria “A” necessarie per il rilancio. Chiomenti ha affiancato Fininvest.

Per i profili di diritto olandese, tedesco e spagnolo dell’operazione, MFE è stata seguita, rispettivamente, dagli studi NautaDutilh, HengelerMueller e Pérez-Llorca.

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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