La startup deeptech ORiS raccoglie 5 milioni di euro
La startup deeptech ORiS (Orbital Recharge in Space), con sede a Torino, ha chiuso un round pre-seed da 4,5 milioni di euro guidato da Earlybird e co-guidato da Pitchdrive, con la partecipazione di Galaxia, Vento e Fondo Piemonte Next. A questo si aggiunge un grant da 0,5 milioni di euro ottenuto attraverso il programma “Consolidamento patrimoniale e crescita delle startup innovative” della Regione Piemonte, per un totale di 5 milioni di euro raccolti di recente dalla società.
Gli investitori nel round
Il finanziamento pre-seed è stato guidato da Earlybird, società di venture capital paneuropea fondata nel 1997 che gestisce 2,5 miliardi di euro attraverso diversi fund stream, e co-guidato da Pitchdrive, venture capital con sede ad Anversa che investe ticket compresi tra 250 mila e 2 milioni di euro in fase pre-seed e seed. Hanno partecipato all’operazione anche Galaxia, il polo nazionale di trasferimento tecnologico per l’aerospazio nato dal Fondo Technology Transfer di Cdp Venture Capital insieme a Obloo Ventures, Vento, fondo di venture capital privato attivo in Italia negli investimenti early stage e supportato da Exor, e Fondo Piemonte Next. Tero Vauraste ha agito come advisor finanziario dell’operazione.
Le risorse raccolte saranno destinate all’espansione del team tecnico di ORiS, alle attività di ricerca e sviluppo sui sottosistemi critici, al trasferimento in nuovi uffici dotati di laboratori e clean room, allo sviluppo del flight model per una missione di trasmissione wireless di energia tra due satelliti e all’evoluzione di LOONA, la piattaforma prototipale dell’azienda, verso un prodotto dual-use.
Chi è ORiS
ORiS è stata fondata nel 2024 al Politecnico di Torino da quattro ingegneri aerospaziali (in foto): Andrea Villa (ceo), Anna Mauro (cto), Domenico Edoardo Sfasciamuro (cco) e Francesco Lopez (coo), con il supporto tecnico del Prof. Stefano Mauro. La società è incubata presso l’incubatore del Politecnico di Torino (I3P) ed è parte del programma ESA BIC Turin, gestito da I3P in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Agenzia Spaziale Europea, il Politecnico di Torino e la Fondazione LINKS. ORiS nasce inoltre all’interno dell’ecosistema di Cdp Venture Capital attraverso Galaxia.
La startup sviluppa sistemi di trasmissione wireless dell’energia via laser per applicazioni spaziali e dual-use, con l’obiettivo di costruire una rete di distribuzione energetica in orbita capace di ricaricare i satelliti direttamente nello spazio. La tecnologia di ORiS combina competenze in laser ad alta potenza, sistemi di puntamento, rilevamento e inseguimento e sistemi di controllo termico per trasferire energia dove il collegamento via cavo non è possibile. Per i satelliti già in orbita, la soluzione potrebbe consentire agli operatori di utilizzare i payload più frequentemente, operare durante i periodi di eclissi ed estendere la vita operativa delle missioni con il degradarsi dei pannelli solari; per le missioni future, la disponibilità di energia on demand potrebbe incidere sul dimensionamento del sistema elettrico di potenza e sulla pianificazione delle operazioni.
L’obiettivo di medio termine della società è trasferire energia tra satelliti in orbita, ma la tecnologia è già in fase di validazione attraverso LOONA, piattaforma per la ricarica wireless di droni sviluppata nell’ambito del programma di accelerazione NATO DIANA, con cui ORiS ha dimostrato il trasferimento di energia verso un drone in volo stazionario a oltre 100 metri di distanza. La società lavora inoltre alla trasmissione wireless di energia verso asset superficiali lunari come i rover, ambito già esplorato in uno studio di fattibilità realizzato per Thales Alenia Space. Entro fine luglio ORiS prevede di consegnare il flight model per la sua prima missione in orbita in collaborazione con DCUBED, prevista per il 2027 e finalizzata a dimostrare la trasmissione wireless di energia su una distanza di 10 metri.