Lo Ior nomina Giovanni Boscia direttore generale
L’Istituto per le Opere di Religione (Ior) ha annunciato la nomina di Giovanni Boscia (in foto) quale prossimo direttore generale dell’Istituto. Boscia assumerà l’incarico il 1° ottobre 2026 e succederà a Gian Franco Mammì, che dopo 11 anni concluderà il proprio mandato per raggiunti limiti di età, restando in carica fino al 30 settembre 2026.
La nomina è stata deliberata dal Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto e approvata dalla Commissione Cardinalizia di Vigilanza dello Ior, in un sistema di governance fondato sulla distinzione tra gli organi di vigilanza, di indirizzo strategico e di gestione, orientato a garantire trasparenza e stabilità. Ricordiamo che questo mese Marina Natale è entrata nel Consiglio di sovrintendenza dello Ior, presieduto dallo scorso aprile da François Pauly.
Il profilo di Giovanni Boscia
Giovanni Boscia, 55 anni, è entrato allo Ior nel 2019 come responsabile finanza e cfo, nel 2021 ha assunto anche la guida dell’asset management come responsabile investimenti e, dal 2023, ricopre il ruolo di vicedirettore delegato. Ha maturato un’esperienza trentennale nei mercati finanziari internazionali in istituzioni tra cui Salomon Brothers, Citigroup, RBS e Credit Suisse First Boston, con una carriera sviluppata principalmente a Londra tra banche d’investimento e come senior portfolio manager per fondi alternativi. Prima dello Ior, Boscia è stato head of fixed income & credit in Quaestio Capital sgr. Laureato con lode alla Bocconi, ha conseguito un Master in Finance e un Executive MBA presso la London Business School, oltre alle qualifiche professionali CFA, CAIA e FRM.