Lovaglio confermato ceo di Banca Mps. Bisoni presidente

Banca Mps ha confermato ceo Luigi Lovaglio (in foto) e nominato Cesare Bisoni presidente. Per le due vice presidenze invece sono stati scelti Flavia Mazzarella, ex presidente di Bper, ex vice dg dell’Ivass ed ex amministratore di Saipem, Alerion e Garofalo, e Carlo Corradini, ex consigliere delegato di Banca Imi

Le nomine sono arrivate ieri, al termine di una riunione lunga e non priva di tensioni, in cui ha prevalso la linea della lista Plt, uscita vincitrice dal confronto assembleare dello scorso 15 aprile. La compagine promossa dall’imprenditore Pierluigi Tortora, arrivata prima in assemblea con il 49,95% dei voti (32,4% del capitale) e che comprendeva il ceo uscente Lovaglio (a sua volta escluso dalla lista del Cda) con uno scarto del 10% del capitale votante, ha fatto valere la maggioranza costituita dai suoi otto membri portati in consiglio sui 15 complessivi, tra cui lo stesso Lovaglio. Gli esponenti delle minoranze non hanno invece votato Cesare Bisoni alla presidenza.

Dopo la riconferma, Lovaglio si è riprenso anche il ruolo di direttore generale (ricoperto per qualche settimana dal vice Maurizio Bai). Il consiglio ha scelto anche i componenti del nuovo comitato nomine presieduto da Patrizia AlbanoMassimo Di Carlo, Paola Leoni Borali e Flavia Mazzarella. Nella prossima seduta saranno nominati i comitati remunerazione, rischi – sostenibilità, parti correlate e It – digitalizzazione.

Le prossime mosse di Mps nel risiko bancario

Secondo il “Financial Times”, che cita cinque fonti, Luigi Lovaglio starebbe valutando la cessione della partecipazione in Generali, valutata intorno ai 7,4 miliardi di euro, per finanziare l’acquisizione di Banco Bpm e dar vita a un grande polo bancario nazionale. Mps, attraverso Mediobanca, detiene il 13,2% di Generali, essendone il primo azionista.

Tra le opzioni allo studio, secondo il quotidiano finanziario britannico, ci sarebbe la vendita dell’intero pacchetto a investitori italiani di lungo periodo, con Unicredit e Intesa Sanpaolo tra i candidati, oppure la distribuzione della quota agli azionisti Mps come dividendo straordinario.

Rocca Salimbeni ha però fatto sapere che non è allo studio alcuna ipotesi relativa alla vendita della quota in Generali e che la banca è interamente focalizzata sul processo di integrazione e fusione con Mediobanca. Lo stesso Lovaglio aveva pubblicamente definito la partecipazione nel Leone “nice to have” dopo la vittoria in assemblea della scorsa settimana.

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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