Ludoil acquisisce il 51% di Isab da Goi Energy. Ecco gli advisor

Ludoil Capital, società controllata interamente dalla holding Ludoil Energy, ha perfezionato l’acquisizione del 51% di Isab, società proprietaria della raffineria di Priolo Gargallo e delle infrastrutture industriali, logistiche ed energetiche ad essa afferenti, con enterprise value di 1 miliardo di euro, da Goi Energy, (ramo energetico di Argus New Energy Fund, fondo di private equity e di gestione patrimoniale, con sede a Cipro), assumendo la guida del primo polo di raffinazione italiano e diventando la più grande multi-energy company privata del Paese. L’operazione era stata annunciata lo scorso maggio.

L’operazione, completata in quattro mesi dopo l’esito positivo del golden power e senza prescrizioni da Antitrust e Fsr, è stata finanziata da Bper, Unicredit e Mps con garanzia Sace. Per Bper hanno seguito l’operazione Nicola Porcari (in foto), Simone Franzini, Alessandra Parise, Francesco Biddau, Silvia Colombo, Federico Carrera e Manuel Maida.

Il piano industriale prevede 1,3 miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni per l’ammodernamento e ripristino di unità dismesse, la conversione ai biocarburanti e la continuità dell’attuale organico con circa 1.000 persone coinvolte nei cantieri e 100 nuove assunzioni. L’integrazione di Isab porta i ricavi consolidati attesi di Ludoil a circa 13 miliardi di euro annui, completandone la filiera strategica. Il nuovo Cda di Isab vede Marco Russo Spena come presidente e Paolo Fedeli come amministratore delegato.

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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