M&A, salgono i volumi in Italia e nel mondo nella prima metà del 2026. Lo certifica Goldman Sachs
Cresce l’M&A in termini di volumi, con un incremento del 70-80% in Usa ed Europa da inizio anno. Il dato è influenzato dai grandi deal, dato che il numero di transazioni in Europa è rimasto piatto. Lo dicono i dati di metà 2026 di Goldman Sachs, presentati ieri in conferenza stampa a Milano.
La situazione in Italia
In Italia il volume di transazioni è salito del 60% grazie a grandi deal, come Intesa Sanpaolo-Mps; Unicredit-Commerzbank; Recordati-CVC GBL. Il peso del nostro paese è salito dal 10 al 15% delle transazioni europee, con un volume di attività maggiore dovuto soprattutto al consolidamento dei settori finanziario, telecomunicazioni ed healthcare (l’unico settore in cui le aziende italiane comprano quelle estere). “Abbiamo avuto 4 deal sopra 10 miliardi di euro nel 2026 e sono in arrivo altri 2-3 deal sopra il miliardo di euro entro fine anno”, commenta Giuseppe Pipitone, responsabile dell’M&A in Italia di Goldman Sachs.
Le prospettive per l’M&A
Marco Paesotto, co-responsabile dell’investment banking in Italia di Goldman Sachs, nota che il mercato è stato caratterizzato da grosse operazioni finora. “Da qui a fine anno, i trend saranno più allineati al track record e dovrebbero registrare una ripresa i volumi di private equity dopo lo stallo causato principalmente dall’incertezza dovuta agli shock geopolitici, che ha spinto molti operatori a rimandare i processi di exit. Inoltre, le buone performance di molte delle società in portafoglio e il mercato del debito che continua a funzionare hanno permesso il completamento di refinancing e, in alcuni casi, anche la distribuzione di capitali agli azionisti. Crediamo che potrebbero esserci più operazioni di medie dimensioni e prevediamo un flusso di deal robusto nei prossimi 12-24 mesi, perché i fondi hanno dry powder ed exit da chiudere. Parallelamente, la ripresa del mercato delle ipo permetterà la monetizzazione progressiva per i fondi”, sottolinea Paesotto.
Sul tema delle quotazioni, Edoardo Ravà, co-responsabile dell’investment banking di Goldman Sachs, spiega: “Abbiamo in pipeline molte operazioni di ipo negli Stati Uniti e in Asia e ci aspettiamo che il trend riparta anche in Europa. Per il momento, in Italia, fatta eccezione per Bending Spoons che abbiamo prezzato questa settimana, le aziende si stanno rivolgendo al mercato dell’equity soprattutto per aumenti di capitale, come per Amplifon e Fincantieri, ma ci aspettiamo che nel 2027 il mercato riparta”.
In foto, da sinistra a destra: Giuseppe Pipitone, Edoardo Ravà e Marco Paesotto