Mediobanca chiude il trimestre con il miglior risultato degli ultimi 5 anni

La cessione della quota di Pirelli (per una plusvalenza di 87,7 milioni) e il retail spingono i ricavi del trimestre di Mediobanca.

Il gruppo guidato da Alberto Nagel (nella foto) ha infatti chiuso l’esercizio al 30 settembre con un utile di 244,3 milioni in forte aumento rispetto allo scorso anno (160 milioni). 

Il risultato operativo di 195 milioni, in calo rispetto allo scorso esercizio (220 milioni), mostra una crescita rispetto al trimestre precedente (164 milioni) e rappresenta uno dei migliori risultati degli ultimi anni, grazie alla diversificazione di business che ha contenuto l’impatto negativo dei mercati deboli nell’ultimo trimestre.

Nel dettaglio, si legge nel bilancio, il margine di interesse aumenta del 13,3% (da 267,1 a 302,5 milioni), e la crescita si registra in tutti i comparti, soprattutto nella divisione RCB (+14% a 226,1 milioni), segmento che vede maggiori volumi creditizi (+9% a 15,8 miliardi) associati a un aumento della marginalità netta.

Frena invece il Corporate & Investment Banking. La volatilità dei mercati nel trimestre estivo fa registrare infatti ricavi in calo del 33% a 148 milioni, malgrado l’aumento del margine di interesse (+8% a 61m). Scendono invece i costi del rischio (a 31bps) e delle attività deteriorate (-2% nel trimestre), in quanto lo stock dei crediti deteriorati è sceso a 1,132 miliardi da 1,152, per un utile netto del comparto pari a 25 milioni. Le commissioni inoltre, saldano a 95,8 milioni (in calo rispetto ai 147,2 milioni dello scorso anno) sia per il minore apporto del capital market, condizionato appunto dalla marcata volatilità dei mercati finanziari, ma anche dal posticipo della chiusura di operazioni di M&A.

Quanto al retail, nel trimestre la raccolta indiretta aumenta da 2,9 a 3,1 miliardi e quella diretta da 9,6 a 10,5 miliardi. Nello stesso periodo CheBanca!, la divisione guidata da Roberto Ferrari, ha continuato a incrementare la raccolta indiretta che ha raggiunto 3,1 miliardi (contro 2,9 miliardi a giugno e 1,8 miliardi a settembre 2014), in crescita soprattutto nella componente assicurativa. Gli impieghi crescono da 4.605,8 a 4.727 milioni con mutui ipotecari erogati quasi raddoppiati da 137,1 a 248,8 milioni. Per la prima volta, CheBanca! chiude dunque il trimestre con un risultato netto positivo (utile di 2,2 milioni) propiziato dalla crescita dei ricavi (+27%): margine di interesse +15,4% e raddoppio di commissioni (da 4,1 a 9,2 milioni) per effetto delle maggiori masse di risparmio gestito e amministrato.

Nella divisione ‘principal investing’ da registrare, oltre alla plusvalenza Pirelli, il maggior apporto della quota Generali e rettifiche sulla partecipazione in Rcs per 1,3 milioni.

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