MEDIOBANCA, UBS, EQUITA SIM E CITI NELLA VENDITA DI ANSALDO A HITACHI

Dopo mesi e mesi di trattative, è il gruppo giapponese Hitachi ad avere la meglio sul dossier Ansaldo. Finmeccanica ha infatti preferito la loro offerta di acquisto, per Sts pari a 9,65 euro per azione per un corrispettivo di 773 milioni di euro, rispetto a quella della cordata cinese di Insigma. Il gruppo acquista così il 40% di Ansaldo Sts – e lancerà un Opa sul resto del capitale – e la partecipazione Ansaldo Breda (escluse attività di revamping e alcuni contratti residui).

Lo comunica la società precisando che a seguito di queste operazioni il cui closing è previsto entro l'anno, il debito netto scenderà di 600 milioni con una plusvalenza di 250 milioni. Nel deal, Finmeccanica è stata assistita da Mediobanca, con un team guidato da Aurelio Maniscalco, e UBS quali consulenti finanziari, gli Amministratori Indipendenti del consiglio di amministrazione di Finmeccanica sono stati assistiti da Equita Sim mentre il Gruppo Hitachi è stato assistito da Citi.

 

MEDIOBANCA, UBS, EQUITA SIM E CITI NELLA VENDITA DI ANSALDO A HITACHI

Noemi

SHARE

Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su telegram