Neocad chiude un round da 550 mila euro
Neocad, startup italiana con l’obiettivo di portare l’intelligenza artificiale nel cuore della progettazione meccanica, ha chiuso un round pre-seed da 550 mila euro. Lo hanno sottoscritto 40Jemz Ventures (holding di investimento capitalizzata da ultra-high-net-worth individual, con la missione di identificare le startup early stage più promettenti e supportarle con un processo ad elevata efficienza operativa )e HabiSmart, il programma della rete nazionale acceleratori di Cdp Venture Capital dedicato al proptech e all’edilizia sostenibile insieme a Zest, Coima, Ariston e Nova Capital.
Chi è Neocad
Neocad è stata fondata a fine 2024 da Luca Licciulli, ceo; Alessandro Toia, coo ed head of sale e Ahmed Shahhat, cto. La startup innovativa unisce competenze in tecnologie basate sull’IA, design industriale e sviluppo software per creare una soluzione pensata per le esigenze del settore CAD. L’operazione segue il precedente investimento ricevuto nell’ambito dello stesso percorso di accelerazione.
La startup è già attiva con alcune realtà industriali, tra cui gruppi internazionali del settore automotive, con l’obiettivo di ridurre i tempi di accesso alle informazioni tecniche e aumentare l’efficienza nei processi di progettazione. L’azienda è stata selezionata da Zest tramite il programma di accelerazione HabiSmart, il programma di Cdp Venture Capital dedicato al proptech e all’edilizia sostenibile della sua Rete nazionale acceleratori, a cui ha partecipato risultando una delle startup più promettenti.
Le risorse del round saranno destinate principalmente allo sviluppo tecnologico della piattaforma, con focus sull’integrazione con i sistemi CAD (computer aided design) e PLM (product lifecycle management) utilizzati dalle aziende manifatturiere italiane e internazionali e alle attività commerciali per la validazione del prodotto sul mercato. La piattaforma è un AI Agent progettato per integrarsi con i sistemi CAD e PLM aziendali, consentire l’interrogazione della storia progettuale di un’impresa, individuare componenti già esistenti e supportare la generazione di nuovi modelli a partire da semplici input testuali.
I commenti
“Trasformiamo la conoscenza progettuale di un’azienda in un asset accessibile e interrogabile, riducendo drasticamente i tempi e gli errori nelle fasi più critiche del processo. Questo round ci permette di accelerare su due fronti concreti: lo sviluppo tecnologico della piattaforma, con un focus sull’integrazione con i sistemi già in uso nelle aziende manifatturiere e la validazione commerciale sul mercato italiano. Il futuro della progettazione è generativo e noi siamo già dentro quel futuro. Ora vogliamo portarci dentro anche le imprese italiane”, afferma il cofondatore Luca Licciulli.
“Abbiamo scelto di investire in Neocad ancora prima della costituzione della società, puntando su un team che ci ha colpito subito per l’ambizione di voler diventare un punto di riferimento globale nel proprio settore e di non limitarsi a costruire una buona soluzione. Nel corso del programma di accelerazione hanno dimostrato di poter sostenere questa ambizione grazie a un’execution rapida, una spiccata capacità di apprendimento e un’apertura al confronto, dialogando velocemente con il mercato e trasformando la propria visione in un prodotto già pronto, in pochi mesi, per una clientela enterprise. Questo round consentirà alla società di accelerare il go-to-market del prodotto che ha già dimostrato la propria efficacia nel risolvere un problema reale e urgente nell’industrial engineering e nel product design, un ambito ancora poco servito e difficile da innovare per la presenza di strumenti legacy fortemente radicati, ma che offre oggi enormi potenzialità grazie a soluzioni AI come quella di Neocad”, dice Andrea Peroni, portfolio manager di Zest e di HabiSmart.
“In 40Jemz cerchiamo realtà capaci di trasformare l’innovazione tecnologica in un vantaggio competitivo misurabile per l’industria. Di Neocad ci ha colpito l’approccio pragmatico: non un tool generico, ma un copilota che entra nei workflow CAD e mira a liberare tempo tecnico dalle attività ripetitive, migliorando velocità e qualità delle iterazioni. Questa applicazione dell’IA generativa a un settore complesso come la progettazione meccanica è una risposta concreta alla necessità di efficienza delle nostre imprese manifatturiere”, conclude David Erba, co-managing partner di 40Jemz Ventures.