sabato 24 ott 2020
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Officine Maccaferri, ok a proposta di salvataggio di Carlyle

Officine Maccaferri, ok a proposta di salvataggio di Carlyle

Officine Maccaferri (nella foto, il presidente Gaetano Maccaferri) e la holding Seci hanno accettato la proposta di salvataggio avanzata da Ad Hoc Group (Ahg), il gruppo di obbligazionisti  che detiene il 54% del bond da 190 milioni di euro a cedola 5,75% e scadenza 2021, composto dall’operatore di private equity Carlyle e da alcuni coinvestitori.

L’accettazione dell’offerta da parte di Seci, si legge in un comunicato stampa, è subordinata all’ottenimento delle autorizzazioni del tribunale di Bologna nell’ambito della ristrutturazione del debito.

Il prossimo 3 aprile si terrà l’udienza sull’istanza di fallimento ex articolo 162 della legge fallimentare della holding.

Carlyle, dunque, ha prevalso in una corsa che ha visto il coinvolgimento dell’accoppiato Oxy Capital-Hps, di Fortress Investment Group, di Quattro R. L’offerta di Carlyle e colleghi non riguarda altre società del gruppo per le quali sono sul tavolo offerte avanzate da altri soggetti. In particolare, nel febbraio scorso Bonfiglioli Riduttori ha presentato un’offerta per Sampingranaggi, una delle sei divisioni di Samp messe in concordato nell’autunno 2019. Per Sampsistemi Cutting Tools si starebbe lavorando a una possibile joint venture con una società americana. Nel settembre scorso Exergy è stata ceduta al gruppo cinese Nanjing Tica Thermal Solution.

L’offerta di salvataggio di Ahg firmata da Officine Maccaferri prevede:

  1. un finanziamento ponte fino a 60 milioni di euro, a fronte dell’emissione da parte della società di un prestito obbligazionario quotato su Mtf della Borsa di Vienna o altre borse approvate, della durata di almeno 18 mesi, con interessi e commissioni nei limiti della legge italiane e una protezione dal rimborso anticipato il primo anno;
  2. il finanziamento sarà sostituito da un finanziamento a lungo termine super-senior dopo la ristrutturazione, sempre di almeno 60 milioni e nella stessa forma del primo, con una durata di almeno quattro anni, con interessi e commissioni nei limiti della legge italiane e una protezione dal rimborso anticipato il primo anno;
  3. entrambi i finanziamenti godranno di garanzie reali;
  4. la cassa derivante dal finanziamento ponte sarà impiegata per finalità aziendali di Officine Maccaferri e delle controllate, in particolare per ottimizzare il capitale circolanti e creare livelli di scorte di prodotto volte a ottimizzare il servizio, regolarizzare i pagamenti scaduti dei fornitori, migliorare la liquidità delle controllate estere e finanziare il nuovo piano aziendale della società;
  5.  gli attuali bondholder si ritroveranno con il 96% del capitale della società e Seci si diluirà al 4%; dopo il rifinanziamento del finanziamento ponte con il finanziamento a lungo termine, una parte di quest’ultimo (inizialmente ipotizzata in  30 milioni di euro, ma che potrà essere, in ogni caso, maggiore o minore di tale importo) può, a discrezione dei finanziatori, essere convertita in circa l’83% delle azioni ordinarie della società in circolazione e diluire al 13% le azioni attribuite agli obbligazionisti attuali.

Ci sono poi due piani di ristrutturazione alternativi per Officine Maccaferri. La prima opzione prevede la possibilità di soddisfare tutti i creditori (diversi dagli obbligazionisti), che potranno ricevere: nuove obbligazioni emesse dalla società con un valore inferiore del 70% rispetto al valore nominale delle obbligazioni ad oggi detenute (con interessi del 5,75% annuo, pagamento in contanti e scadenza rinviata alla scadenza del finanziamento a lungo termine), nonché circa il 96% del patrimonio netto in circolazione nella società come sopra indicato (soggetto a diluizione a seguito della conversione di parte del finanziamento a lungo termine); o in alternativa, il pagamento immediato a fronte di un sostanziale stralcio (approssimativamente del 90%); e tutti i saldi intercompany tra Seci e le controllate saranno svalutati o subordinati.

La seconda opzione consentirà di soddisfare tutti i creditori finanziari della società per un importo pari a non oltre il 30% dell’importo principale in essere, mentre i creditori strategici saranno rimborsati integralmente.

Officine Maccaferri ha già la maggioranza richiesta per implementare l’offerta di Ahg, ma potrà decidere di adottare la seconda opzione. In entrambi i casi, i creditori delle società controllate di Officine Maccaferri non saranno in alcun modo interessati. Un chief restructuring officer (cro) sarà nominato a breve per implementare il piano di ristrutturazione.

Officine Maccaferri sta attualmente lavorando a un nuovo piano aziendale, che sostituirà il piano strategico esistente, che sarà definito dalla direzione della società con il supporto del cro e alla luce delle nuove condizioni di mercato e della nuova struttura finanziaria. Il nuovo piano aziendale prevede un generale miglioramento della marginalità operativa in tutti i settori di business.

Il 2019 si è chuso per Officine Maccaferri con ricavi per 490 milioni di euro (in calo del 3,6% dal 2018) e un ebitda superiore a 35 milioni (-11 milioni rispetto al 2018). A causa dell’incertezza sulla situazione economica causata dal coronavirus Covid-19 e della potenziale persistenza di tensioni di liquidità, i risultati attesi per il 2020 prevedono ricavi netti compresi tra 450 e 480 milioni e un margine operativo lordo compreso tra 6 % e 7%.

Nell’ambito dell’offerta di salvataggio, rientrano proposte di finanziamenti di AHG anche verso la holding Seci e la controllata Samp. Tali proposte prevedono:

  1. un finanziamento ponte da 10 milioni per Seci e fino a 12,5 milioni per Samp (con ulteriori 12,5 milioni tramite il supporto di un partner finanziario, che dovrebbe essere Muzinich), garantito da alcuni beni immobili e altre asset della beneficiaria e di alcune delle controllate. I finanziamenti saranno emessi sotto forma di obbligazioni quotate e soggetti all’autorizzazione da parte delle autorità competenti. I finanziamenti ponte super senior avranno durata di almeno 18 mesi decorrenti dalla data di emissione e alcune specifiche condizioni economiche, inclusi interessi e commissioni entro i limiti consentiti dalla legge italiana nonché una protezione del rimborso anticipato per il primo anno;
  2. all’approvazione del piano di ristrutturazione di ciascuna società, il relativo finanziamento ponte sarà sostituito da un ulteriore finanziamento di quattro anni fornito dai membri dell’Ahg, già sottoscrittori del finanziamento ponte (o dei soggetti a cui questi abbiano ceduto il proprio credito). Il finanziamento ponte sarà sostituito da un finanziamento super senior, a più lungo termine, post-ristrutturazione emesso nella stessa forma del finanziamento ponte. Si prevede che il finanziamento a lungo termine abbia una durata di almeno quattro anni decorrenti dalla data di emissione e alcune condizioni economiche, inclusi interessi e commissioni entro i limiti consentiti dalla legge italiana, e una protezione del rimborso anticipato per il primo anno. Sono inoltre incluse ulteriori clausole tipicamente previste per finanziamenti di questa natura, quali disposizioni relative a – condizioni sospensive, obbligazioni di informativa, divieto di suddivisione del debito in categorie di creditori diversificate;
  3. trattamenti separati per i creditori bancari, obbligazionari e commerciali esistenti (incluso il riscadenzamento su base scontata in alcuni casi e in altri casi, riscadenzamento alle medesime condizioni), in ogni caso, tenendo presente la natura super senior del finanziamento ponte;
  4. a valle della conclusione dell’intero processo di ristrutturazione del debito, la compagine azionaria di Samp potrà essere soggetta a un sostanziale cambiamento di controllo fino a una diluizione del 90% degli azionisti esistenti, previa approvazione delle autorità competenti di Seci e Samp.
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