Quotazioni, il punto sul terzo trimestre 2026 secondo l’IPO Watch Europe di PwC
Il mercato italiano delle quotazioni ha registrato 10 ammissioni nel terzo trimestre 2026: 8 società di vari settori si sono quotate su Euronext Growth Milan, confermandone il ruolo di principale canale di accesso al mercato dei capitali per le pmi, mentre Euronext Milan ha registrato una nuova ammissione e un passaggio di mercato. Lo evidenzia l’analisi IPO Watch Europe di PwC, diffusa oggi.
I numeri del terzo trimestre 2026 sulle quotazioni
Il mercato globale delle ipo ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con una raccolta di $227,3 miliardi distribuita su 836 operazioni, il risultato migliore dal 2021. Tra le operazioni più rilevanti del terzo trimestre figura la quotazione di SK Hynix sul Nasdaq, la più grande offerta statunitense mai realizzata da una società estera, con una raccolta di $26,5 miliardi. Sempre sul Nasdaq è stata collocata anche l’italiana Bending Spoons. La domanda degli investitori per le operazioni di maggiori dimensioni resta sostenuta, con diverse offerte di valore superiore al miliardo di dollari.
Sul fronte europeo, nei primi nove mesi del 2026 la raccolta delle IPO ha superato del 25% quella dello stesso periodo del 2025, attestandosi a 8,8 miliardi di euro. Nel terzo trimestre le emissioni azionarie sono state sostenute soprattutto da operazioni sul mercato secondario e da aumenti di capitale, pur registrando il successo di diverse IPO di rilievo. La principale operazione del trimestre è stata la quotazione di Volare Shipping su Euronext Growth Oslo, che ha raccolto 437 milioni di euro. La performance generalmente positiva, dopo la quotazione, delle IPO europee prezzate nel 2026 ha rafforzato la fiducia degli investitori e migliorato le prospettive per le future emissioni.
Nel terzo trimestre 2026 i mercati azionari sono rimasti resilienti nonostante l’aumento della volatilità. Da inizio anno il Nasdaq è salito del 16% e l’S&P 500 del 12%, mentre in Europa il FTSE 100 e lo STOXX Europe 600 hanno guadagnato entrambi il 7% e il FTSE Mib di Milano è cresciuto di circa il 14%. Sul fronte dei rischi, le tensioni in Medio Oriente hanno spinto al rialzo i prezzi dell’energia alimentando i timori inflazionistici, mentre nel settore tecnologico le preoccupazioni sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale hanno determinato una revisione di alcune valutazioni. Sul piano monetario, la Banca Centrale Europea ha aumentato i tassi per la seconda volta nel 2026, mentre la Federal Reserve ha effettuato il primo rialzo degli ultimi tre anni.
Le prospettive per il 2027
La pipeline europea delle IPO resta attiva, anche se molte società stanno ancora valutando i tempi di lancio in un contesto segnato dall’evoluzione della politica monetaria e da una più ampia incertezza macroeconomica. Prima della fine del 2026 è atteso un numero limitato di quotazioni, mentre gran parte delle operazioni è prevista per l’inizio del 2027. Nei primi nove mesi dell’anno il mercato globale delle IPO ha confermato la propria solidità, con una raccolta ai massimi dal 2021 trainata dalle operazioni negli Stati Uniti – in particolare dall’IPO di SpaceX – e in Asia. Il trend è atteso proseguire, sostenuto dalla pipeline di società tecnologiche.
Il commento
Lesley Ritchie, partner Capital Markets & Accounting Advisory Services di PwC Italia, ha commentato: “Nel terzo trimestre del 2026, in Europa l’attività di IPO è rimasta moderata, mentre le emissioni azionarie complessive sono state trainate soprattutto da operazioni sul mercato secondario e aumenti di capitale. Il positivo andamento dei titoli dopo la quotazione e la solida pipeline di emittenti confermano che le società continuano a considerare il mercato delle IPO una fonte attrattiva di capitale per sostenere la crescita in vista del 2027”.