Retina ottiene un finanziamento da 355 milioni di euro. Gli advisor coinvolti

Retina ha ottenuto un secondo finanziamento, di importo complessivo pari a 355 milioni di euro, destinato allo sviluppo e alla realizzazione di dieci impianti greenfield per la produzione di biometano da matrice agricola e la rimozione dei nitrati, attualmente in costruzione nel Centro-Sud Italia.

Il finanziamento beneficia inoltre della Garanzia Archimede rilasciata da Sace ed è stato messo a disposizione da un pool di istituti bancari composto da ING Bank N.V., Société Générale – Milan Branch e Unicredit, quest’ultima anche nel ruolo di facility agent, Sace agent e account bank.

Gli advisor

L&B Partners ha assistito Retina come sole financial advisor nella strutturazione dell’intero pacchetto finanziario e in tutte le fasi dell’operazione, dallo structuring iniziale fino al closing. Il team è stato guidato dal partner Rocco Giorgio e composto dal vice president Carlo Felice Balduzzi e dagli analyst Marco Toffenetti e Giacomo Grimaldi.

Dettagli dell’operazione

Il finanziamento è stato strutturato su base project financing ed è in capo a Retina Holding Seconda, società che raccoglie gli investimenti di Eren Industries e Retina SCA, fondo di investimento promosso e gestito da Actarus Renewables.

Retina Holding Seconda detiene l’intero capitale delle società veicolo dedicate ai singoli progetti, i quali beneficiano di una tariffa incentivante nell’ambito del meccanismo del contratto per differenza (CfD) e di un contributo in conto capitale a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), fino al 40% dei costi di investimento ammissibili.

Si tratta del secondo finanziamento della piattaforma Retina dopo il primo cluster, nell’ambito di un programma di investimento nel Centro-Sud Italia. L’iniziativa si inserisce nel contesto della transizione energetica, della valorizzazione dei reflui agricoli e dello sviluppo dell’economia circolare, contribuendo all’aumento della produzione nazionale di gas rinnovabile e alla decarbonizzazione dei comparti agricolo e industriale. I primi impianti della piattaforma sono entrati in esercizio nel primo semestre 2026, mentre il secondo cluster, avviato a maggio 2026, ne prosegue il piano di espansione.

In foto da sinistra: Rocco Giorgio, Carlo Felice Balduzzi

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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