Round da 16,4 milioni di euro per Birrificio Baladin. Ecco gli advisor
Birrificio Baladin ha chiuso un nuovo round di finanziamento da 16,4 milioni di euro destinato a sostenere il percorso di crescita della società piemontese. L’operazione, con closing previsto per novembre e subordinata alle usuali condizioni sospensive, ha visto l’ingresso di un imprenditore olandese attivo nel settore fintech, che ha acquisito una quota di minoranza rilevante configurandosi come partner finanziario di lungo termine.
Gli advisor coinvolti
Euromerger Italia ha agito in qualità di advisor finanziario dell’operazione con un team composto dal partner Mauro Di Nunzio, dall’associate Maria Barreca e dall’analyst Eleonora Stacchiotti.
Gli advisor legali sono stati Giovannelli e Associati per Baladin, mentre il nuovo investitore è stato assistito da Ropes & Gray e JB Law.
I dettagli dell’operazione
Birrificio Baladin è stato fondato nel 1986 a Piozzo, in Piemonte, da Teo Musso, che partì da un piccolo pub per poi trasformarlo in un brewpub nel 1996, contribuendo a definire il concetto di birra artigianale in Italia. La società è stata la prima realtà a produrre una birra interamente italiana, con una filiera agricola integrata che copre oltre il 95% degli ingredienti autoprodotti, dalla coltivazione delle materie prime fino alla distribuzione diretta.
Nel 2025 Baladin ha prodotto 27mila ettolitri di birra, con una presenza in 47 Paesi attraverso una rete B2B di circa 3.000 rivenditori e un canale e-commerce che ha servito a oggi 24.000 clienti. La società prevede di chiudere il 2026 con ricavi per 16 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente, trainati anche dalla performance di Botanic, la birra analcolica del gruppo.
Le risorse raccolte sosterranno il piano di crescita del gruppo attraverso quattro direttrici: il raddoppio della capacità produttiva industriale, l’accelerazione commerciale, il potenziamento dell’infrastruttura digitale e l’ampliamento della rete retail con l’apertura di sei nuove location, tra cui due a Milano e Roma che si affiancheranno ai punti vendita già esistenti a Piozzo, Torino, Torino Aeroporto, Roma e Cuneo.
Il round si inserisce in un’operazione più ampia di semplificazione societaria che prevede, in una fase successiva, l’integrazione delle attività di ristorazione del marchio Open Baladin, che generano un fatturato annuo di circa 5,5 milioni di euro, all’interno del perimetro del gruppo. Una volta completata questa integrazione, il fatturato complessivo supererebbe i 22 milioni di euro a fine 2026, riunendo in un’unica realtà la produzione di birra e la gestione delle attività retail. Il business plan punta a ricavi netti di gruppo superiori a 45 milioni di euro entro il 2029. L’operazione segue un precedente round di equity crowdfunding realizzato nel 2024, quando Baladin aveva raccolto 5 milioni di euro in sei giorni con l’adesione di oltre 2.300 investitori.